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Stefano Veneruso, il ricordo di Massimo Troisi: “Era un rivoluzionario”

Il noto regista sceneggiatore Stefano Veneruso è anche nipote di Massimo Troisi, insieme al quale ha realizzato l’ultimo film del compianto attore e cineasta “Il Postino”.

Veneruso sarà tra gli ospiti della seconda puntata settimanale di “Oggi è un altro giorno”, in onda a partire dalle 14:05 su Raiuno dove ripercorrerà il rapporto che aveva con il celebre zio che avrebbe compiuto 70 anni lo scorso 19 febbraio, insieme alla conduttrice del talk pomeridiano Serena Bortone, Enzo Decaro ed Anna Pavignano. In un intervento a “L’Ora Solare” il regista aveva raccontato il legame che ha avuto con Massimo Troisi, fratello della madre:

Stefano Veneruso il rapporto con Massimo Troisi

Stefano Veneruso e Massimo Troisi
Stefano Veneruso e Massimo Troisi

Lui mi diceva che l’improvvisazione non si improvvisa. Quando c’era qualcosa di forte, lui sapeva che stava facendo qualcosa di memorabileC’è ancora tanto di Massimo da scoprire nelle cose in cui lui ha dato tantissimo, soprattutto nella carta stampata. Lui ha rilasciato tantissime memorabili interviste, grazie alle quali ho scoperto la sua ironia, il suo punto di vista

Fonte L’Ora Solare

Era così come lo abbiamo conosciuto: la grandezza di Massimo è proprio l’autenticità, lui era così di fronte a qualsiasi persona e qualsiasi situazione. Poteva scatenare dei silenzi incredibili oppure comportarsi come un bambino e mettersi a giocare a carte e a calcio

Fonte L’Ora Solare

Il regista ha svelato anche un momento lontano dai riflettori vissuto al fianco di Troisi, nel quale i due condividevano la passione per il cinema

Soprattutto nel periodo da single, mi chiamava in ufficio. Lui andava per autore, io andavo a comprare i film e lui li guadava tutti, iperconcentrato. Non potevi muoverti e non potevi respirare”.

Fonte L’Ora Solare

Ha ripercorso gli ultimissimi giorni dell’attore e regista che avrebbe dovuto ricevere un trapianto di cuore:

Lui era pronto per il trapianto di cuore…. Lui aveva finito tutto, il venerdì era pronto. Il sabato ci siamo svegliati e poi ha detto a mia mamma che il caffè l’avrebbe preso dopo, era davvero stanco”. 

Fonte L’Ora Solare

Veneruso ha anche dichiarato che:

Non voleva essere chiamato zio, ma solo Massimo. La cosa buffa era che lui dava del voi a suo padre, perciò per me lui era già rivoluzionario”.

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