Esteri

Strage in California, il killer si è suicidato

È un uomo di origine asiatica di 72 anni il killer che ha compiuto una strage a una festa del Capodanno cinese a Monterey Park, alla periferia di Los Angeles, California, dove sabato notte dieci persone sono state uccise e altre dieci ferite. L’uomo, che si è ucciso prima dell’arrivo della squadra speciale della Swat, si chiamava Huu Can Tran

Il suo corpo senza vita è stato trovato in un furgone bianco parcheggiato davanti a un negozio di cibi giapponesi, a una cinquantina di chilometri da dove è avvenuto il massacro.

I festeggiamenti del Capodanno lunare a Monterey Park — diventata la prima città a maggioranza asiatica degli Stati Uniti grazie all’immigrazione da Taiwan, Hong Kong e dalla Cina negli anni Settanta — sono famosi in California: durano due giorni e attirano decine di migliaia di persone. Le strade erano decorate da lanterne rosse e un manifesto annunciava «Felice anno del coniglio!». Alle 22.22 di sabato le forze dell’ordine sono state chiamate allo Star Ballroom Dance Studio, una sala che offre lezioni di danza frequentata soprattutto da persone di mezza età e anziani, e che quella sera ospitava un evento intitolato «Star night».

La sparatoria e strage in California

Il killer, impugnando un’arma semi-automatica, ha sparato sulla folla in modo apparentemente indiscriminato. Seung Won Choi, proprietario del ristorante di fronte, ha detto al Los Angeles Times che tre persone in fuga dalla strage erano corse nel suo negozio, chiedendogli di chiudere la porta a chiave, poiché l’attentatore aveva ancora munizioni a disposizione. Una ventina di minuti dopo la sparatoria di Monterey, nella vicina cittadina di Alhambra (a meno di 5 chilometri di distanza) un «maschio asiatico» è stato segnalato in un altro club, il Lai Lai Ballroom, con un fucile; stavolta non ci sono state vittime perché due clienti gli hanno strappato l’arma, costringendolo alla fuga.

Lo sceriffo della contea di Los Angeles, Robert Luna, ha confermato un altro dato inquietante: il killer voleva compiere una seconda strage in un altro posto, Alhambra, poco distante da Monterey Park, ma è stato disarmato da due persone che lo sceriffo ha definito “eroi”. Il bilancio, ha aggiunto, poteva essere molto più grave perché l’assassino aveva con sé almeno un fucile e una pistola e “molte munizioni”. Secondo gli investigatori, il killer avrebbe agito da solo.

“Non ci sono altri sospetti – ha detto lo sceriffo – legati al massacro”. Luna non ha voluto fornire ulteriori dati sulla strage. Riguardo l’eta’ delle vittime, ha detto che avevano tra i cinquanta e i sessant’anni e “non tra i venti e i trenta”. La targa del furgone su cui Tran era fuggito è risultata rubata. Ma al momento non è chiaro il movente e non si sa se il killer avesse avuto problemi mentali e il suo caso fosse conosciuto dai servizi sociali. 

Alessia Spensierato

Alessia Spensierato, Editore (Owner & Founder) della testata giornalistica di Metropolitan Magazine. La scrittura è la sua più grande passione, ha scritto il suo primo libro"Il silenzio in un caffè" pubblicato nel 2013 tra i top ten e-book dei più venduti nello stesso anno. Nel 2014 si cimenta nella scrittura del suo secondo "One Way", ex speaker radiofonica. Il mondo del Web l'ha sempre affascinata e oggi ha cercato di unire le sue più grandi passioni creando Metropolitan Magazine. Metropolitan Magazine oggi è una testata nota sia a Roma che in Italia. Non utilizza nessun aggettivo per definirsi, per lei esistono solo parole "nuove" che nessuno sa. "Il mondo è di chi lo disegna ogni giorno in modo diverso, a volte anche senza matite."
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