L’allora minorenne Marco Toffaloni è ritenuto uno degli esecutori della strage di Piazza della Loggia a Brescia insieme a Roberto Zorzi. L’uomo è oggi cittadino svizzero: la legge elvetica prevede la prescrizione del reato di strage.

Strage Piazza della Loggia, Marco Toffaloni condannato

Il 28 maggio 1974 si consumava una strage, a Brescia, in Piazza della Loggia. L’esplosione di un ordigno, posto dentro a un cestino, uccide otto persone e ne ferisce 102. Oggi il tassello che potrebbe aver individuato l’esecutore che quel giorno avrebbe posizionato l’ordigno: Marco Toffaloni è infatti stato condannato a 30 anni di reclusione dal Tribunale per i Minorenni di Brescia; a quanto pare l’uomo, all’epoca sedicenne, militava nel movimento neofascita Ordine Nuovo ed è ritenuto uno degli esecutori materiali dell’attentato insieme a Roberto Zorzi, all’epoca maggiorenne, il cui processo è in corso alla Corte d’Assise di Brescia.

A quanto pare Marco Toffaloni sarebbe stato ritratto in una fotografia scattata in piazza della Loggia, in seguito alla strage. L’uomo, che oggi ha 67 anni ed è cittadino svizzero, probabilmente non farà neanche un giorno di carcere in quanto con la condanna non verrà estradato poiché secondo la legge elvetica il reato di cui è accusato è prescritto. Due, poi, le testimonianze chiave che avrebbero inchiodato l’uomo: conoscenti e esponenti di Ordine Nuovo e la testimonianza di un ex vicino di casa.

Intanto all’Adnkronos il legale dei familiari delle vittime, Federico Sinicato, ha commentato la sentenza:

“È una sentenza importante perché aggiunge un altro tassello alla ricostruzione dei fatti e amplia e conferma la responsabilità di Ordine Nuovo”.

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