“Lasciatemi stare che lo ammazzo! Io sono di Rozzano”. Queste le parole che avrebbe pronunciato Fedez la notte dell’aggressione al personal trainer Cristiano Iovino, pestaggio al quale presero parte due ultrà rossoneri amici del rapper – Christian Rosiello e Islam Hagag (alias Alex Cologno) – ora agli arresti nell’ambito dell’inchiesta sulle curve di Inter e Milan. Questa sera a Striscia la notizia (Canale 5, ore 20.35), Valerio Staffelli consegna quindi il Tapiro d’oro a Iovino. “Non mi va di parlare…”, glissa il personal trainer che, quando l’inviato gli chiede come mai non abbia querelato i responsabili della spedizione punitiva, aggiunge: “A me il dente non l’ha rotto nessuno: se c’è stato un dente rotto, non era il mio”. “Non è che Fedez ha comprato il suo silenzio?”, lo incalza Staffelli. “Ma quali soldi, magari…”, ribatte Iovino.

La vicenda è agli atti dell’inchiesta “Doppia curva” dei pm della Dda di Milano Paolo Storari e Sara Ombra – che ha portato all’arresto di 19 ultrà di Inter e Milan – in quanto quella rissa si è trasformata poco dopo in un pestaggio ai danni di Iovino. Il Corriere riporta alcuni stralci di testimonianze su quella serata, quando nel privé del noto locale milanese volarono “schiaffi e bottiglie”. Christian Rosiello, bodyguard di Fedez – anche lui finito in carcere nei giorni scorsi – si avventò su un ragazzo e lo buttò a terra. Fu necessario l’intervento della sicurezza del The Club per sedare la rissa, Iovino aveva “il volto sporco di sangue e i vestiti strappati”. Il personal trainer disse che non aveva bisogno di un’ambulanza e andò via. Sulle scale di servizio Fedez era incontenibile, come raccontato da uno dei buttafuori. Riporta ancora il Corriere: “Era molto agitato e continuava a dire che quel ragazzo ha alzato le mani su uno dei suoi amici. Abbiamo dovuto sollevarlo di peso per portarlo fuori. Quando lo abbiamo accompagnato fuori, ha cominciato a urlare contro di noi: ‘Lasciatemi stare, lasciatemi stare che l’ammazzo. Io sono di Rozzano!”. 

Fedez e Cristiano Iovino hanno raggiunto un accordo transattivo in base al quale il personal trainer rinuncia ad azioni penali nei confronti del rapper riguardo all’aggressione avvenuta sotto il suo appartamento in via Traiano, a Milano. L’indagine per rissa, invece, può procedere d’ufficio.