A distanza di sette mesi, dove sono stati protagonisti alla Cavea dell‘Auditorium Parco Della Musica, i Subsonica sono ritornati nella capitale, sponda Atlantico Live con la tranche che li vede impegnati nei principali club della Penisola.
Il pubblico numerosissimo raccoglie diverse generazioni : è la sera della festa del papà e sono tanti i genitori accompagnati dai figli cresciuti a pane e Subsonica, che affollano la venue di Viale Dell’Oceano Pacifico, così come i neopapà e le neomamme spiccare in fondo tra la folla, con i loro piccoli sulle spalle. Alle 21:30 scoccate si abbassano le luci dell’Atlantico per dare il benvenuto alla band sabauda per il ritorno nella capitale.
Subsonica, il concerto all’Atlantico






Samuel e soci aprono con Eden, titletrack del sesto lavoro in studio del 2011, per poi lasciare spazio con Pugno di sabbia tra i singoli estratti dall’ultimo album, Realtà Aumentata. L’atmosfera del club capitolino gremitissimo per il sold out annunciato nei giorni precedenti è già calda dai prossimi minuti , nei quali il pubblico accompagna il quintetto scandendo il ritmo dei brani con le mani. Con un grande classico, Colpo di pistola, tratta da Microchip Emozionale, accompagnata da un boato dei presenti, il popolo subsonico esplode come un vulcano in piena eruzione, propagandosi per tutto il club.
“Forse quando inizi non pensi così tanto al futuro… Finché le cose stanno così ci sentiamo al posto giusto”, sono le parole di Boosta, con la quali annuncia che questo sarà scherzosamente l’ultimo tour della band, anticipando che il prossimo anno il gruppo festeggerà il trentennale, lasciando presagire all’arrivo di novità, per poi dedicarsi ad una full immersion nelle decadi passate, aperta da La Glaciazione, facendo risalire i bpm, per poi riportarci ai tempi di Discolabirinto, Nuvole Rapide, Nuove ossessione L’Ultima Risposta e l’immancabile omaggio a Franco Battiato con (la loro ormai personalissima) Up Patriots To Arm
Subsonica la scaletta del concerto all’Atlantico








Il viaggio nel passato continua con il ritmo che si affievolisce in una dimensione più soft, nella quale trovano spazio I cerchi degli alberi (altro tuffo indietro nel tempo) per giungere alla recentissima Missili e droni, al termine della quale prende la parola Max Casacci, parlando dell’attuale situazione mondiale “Nella quale siamo a rischio e dobbiamo iniziare a disobbedire”, per introdurre uno dei brani più amati dai fan, Sole Silenzioso del 2002. L’atmosfera ritorna incandescente quando il quintetto parte con Depre , Aurora Sogna e Tutti I Miei Sbagli.
Per il brano con la quale la band ha debuttato al Festival Di Sanremo 2000, Samuel ha rivolto il microfono verso i presenti che hanno iniziato ad intonarla, in un tripudio di telefoni in aria segnando il momento più ripreso della serata. I Subsonica continuano sulla scia di Microchip Emozionale proponendo una delle perle dell’album, Strade che conduce (ormai da tradizione), il pubblico al gran finale condiviso con Preso Blu.
Scaletta Subsonica Atlantico 19.03.2025
- 1.Eden
- 2. Pugno di sabbia
- 3. Africa su Marte
- 4. Nessuna Colpa
- 5. Colpo Di Pistola
- 6. Albascura
- 7. Glaciazione
- 8. Discolabirinto
- 9. Nuvole Rapide
- 10. Nuova Ossessione
- 11. L’Ultima Risposta
- 12. Up Patriots To Arms
- 11. I Cerchi Degli Alberi
- 12. Missili e Droni
- 13. Sole Silenzioso
- 14. Depre
- 15. Aurora Sogna
- 16. Liberi Tutti
- 17. Benzina Ogoshi
- 18. Tutti I Miei Sbagli
- 19. Strade
- 20. Preso Blu
Le immagini sono di © Georgiana Acostandei
Seguici su Google News





