Calcio

Sudtirol, la forza di un progetto: Serie B vicina

Cinque giornate dalla fine, sette punti di vantaggio e un passo in Serie B: il Sudtirol potrebbe rispondere in questo modo alla domanda “Come stai?”. Con tutti gli scongiuri del caso, sia chiaro, ma la vittoria per 1-0 sul Seregno, di quei classici successi di marzo dove possono e devono contare solo i tre punti, è stata un’ulteriore mattonella per l’obiettivo. I ragazzi di Javorčić raccolgono i frutti di un’ottima stagione, fatta di continuità di prestazioni e di risultati. Adesso si attende solo la certezza aritmetica per il successo finale, ma le valigie alla volta della divisione cadetta sono già state fatte. La strategia di una società che nel corso degli anni non ha smesso di credere nella forza del progetto, anche a seguito di sconfitte abbastanza difficili da digerire.

Il Sudtirol, tra consapevolezza e aritmetica

In quel di Bolzano si sta scalpitando e ancor di più dopo che ieri il triplice fischio ha reso il rigore di Casiraghi sufficiente per regalare al Sudtirol tre punti. Il vantaggio di sette lunghezze sul Padova secondo, al di là di quanto dichiarato da Oddo, è enorme a cinque giornate dal termine. In qualche settimana la Serie B potrebbe avere una nuova concorrente per il prossimo anno. La compagine ha infatti acquisito consapevolezza gradualmente, diventando quindi solida ed efficace. Una sola la sconfitta per gli uomini di Javorčić, il 27 febbraio in casa del Piacenza: oltre questa, sette pareggi e ben venticinque successi. Ventinove giornate da imbattuti e tra settembre e novembre 1019 minuti di imbattibilità. Solo sette le reti subite dagli estremi difensori del Sudtirol, che diventa quindi per distacco la miglior difesa dei tre gironi.

Semina e raccoglierai

Sembra quasi un “Ora et labora” di retaggio benedettino, ma fondamentalmente è un po’ il titolo degli ultimi anni del Sudtirol. Dopo diverse annate incolore, gli arrivi di Valoti prima e Bravo dopo nel ruolo di direttore sportivo sono stati fondamentali nella costruzione di una squadra vincente. Un progetto che ha fatto fronte anche a eliminazioni dolorose, come quella del 2019 nel pareggio fatale per 3-3 con il Monza; da menzionare la scorsa stagione, con un terzo posto che probabilmente non ha rivelato i reali meriti della compagine allora allenata da Vecchi. Il calciomercato, mirato esclusivamente a puntellare la rosa, è stato intelligente e consono alla categoria. Adesso si attende l’aritmetica, ma a Bolzano non vedono già l’ora di giocare di sabato.

Francesco Ricapito

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Photo credits: FC Südtirol

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