L’attesa è finita! Ora disponibile in sala il secondo capitolo di “Super Mario“. Come da titolo, il film si concentra sulla storia e sui mondi dei videogame “Super Mario Galaxy” e “Super Mario Galaxy 2“. Non mancano, però, Easter egg, riferimenti sepolti e omaggi che durano meno di un fotogramma. I più attenti, quelli che mettono in pausa, che riavvolgono, che fissano ogni angolo dello schermo, sanno che, infatti, Illumination e Nintendo hanno nascosto qualcosa in ogni singola scena. Abbiamo setacciato ogni scena, alla ricerca di tutto ciò che era più nascosto, e solo per voi abbiamo scovato 15 segreti che (forse) ti sono sfuggiti.

1. Francis torna… dentro un uovo

Super Mario Galaxy, Mario e Peach

Chi pensava di essersi liberato del cagnone Francis, di “The Secret Life of Pets“, dovrà ricredersi. Il personaggio di Illumination fa una comparsa a dir poco inaspettata: durante il caotico inseguimento per le strade di New York, Yoshi lo individua e lo ingurgita con la sua solita allegra voracità. Ma Francis non scompare nel nulla: si reincarna quasi subito in un uovo colorato che il dinosauro verde depone in strada. Un cameo crossover tra due franchise Illumination fulmineo e irresistibile, che premia i fan dello studio con una risata inaspettata.

2. Donkey Kong in 8-bit

In una delle inquadrature sulla skyline di New York, occhi attenti noteranno una sagoma inconfondibile. Donkey Kong, reso in pixel art stile arcade anni ’80, che si arrampica sulle travi di ferro di un cantiere identico al livello originale del cabinato del 1981. La teoria non ufficiale più gettonata dai fan? Il grande gorilla ha partecipato alla ricostruzione della città dopo gli eventi del primo film. Un omaggio tenero e esilarante alle origini del franchise Nintendo.

3. Excitebike per NES

In una scena ambientata nella stanza dei due fratelli protagonisti, sullo schermo di un vecchio monitor campeggia in bella vista Excitebike, il classico gioco di motocross per NES uscito nel 1984. Un dettaglio minuscolo, quasi invisibile, che i nostalgici della prima ora riconosceranno immediatamente come un biglietto da visita generazionale.

4. La piñata di Bowser

Alla festa di compleanno di Peach compare una piñata raffigurante Bowser in versione 8-bit, tempestivamente sbranata da Yoshi con il suo entusiasmo caratteristico. Un gag visivo rapidissimo, ma ricchissimo di ironia: anche in formato cartone e coriandoli, il Re dei Koopa non riesce a scampare alla fame del dinosauro verde.

5. I fuochi d’artificio di Super Mario Bros. 3

Al termine della festa di compleanno della principessa Peach, i fuochi d’artificio che illuminano il cielo non sono casuali: assumono la forma di funghi e stelle, esattamente come i celebri fuochi d’artificio che esplodevano alla fine dei livelli in Super Mario Bros. 3. Un dettaglio che dura pochi secondi ma che è una dichiarazione d’amore pura verso uno dei capitoli più amati della saga.

6. La mappa del mondo di Super Mario in stile arcade

Quando Peach affida a Mario e Luigi la gestione del Regno dei Funghi, i due si ritrovano a navigare una mappa del territorio che è un omaggio diretto ai primi giochi arcade Nintendo: percorsi lineari, livelli distinti, la classica bandierina alla fine di ogni livello e, dettaglio che ai più meticolosi non è sfuggito, il livello bonus di Toad. Semplice, immediata, nostalgica. Esattamente come dovrebbe essere.

7. La lettera di Peach

La lettera che la principessa scrive a Mario è visivamente quasi identica a quella che i giocatori trovavano all’inizio di Super Mario 64, quando Peach invitava l’idraulico al castello con un messaggio manoscritto. Un rimando sottile ma preciso, che i fan del capitolo Nintendo 64 riconosceranno con un brivido di nostalgia.

8. I trofei di Super Mario Kart nel castello

Durante la furiosa battaglia con Bowser Jr. all’interno del castello, sullo sfondo si intravedono di trofei dorati: sono quelli assegnati ai vincitori dei circuiti di Mario Kart. Un dettaglio nascosto nella confusione dell’azione, quasi impossibile da cogliere al primo colpo, ma che racconta quanto Peach sia, evidentemente, anche un’eccellente pilota.

9. Ukiki, il ladro di Super Mario 64 torna a colpire

I fan di Super Mario 64 lo ricordano benissimo: Ukiki era la fastidiosissima scimmia nascosta sul Monte Gigante che rubava il cappello di Mario. lo si vede infatti scippare la borsa delle monete a Toad conducendo, dopo un inseguimento, lui e la principessa Peach al casinò. Un villain minore ma iconico, resuscitato con grande affetto verso il materiale originale.

10. Rospicciolo

Nel casinò, il sistema di raccolta e conteggio delle monete è affidato a Rospicciolo, il bizzarro nemico apparso per la prima volta in Super Mario 3D Land, dal caratteristico aspetto ibrido tra un rospo e un sacco porta-monete, con le sue inconfondibili scarpette azzurre e la cerniera gialla che gli attraversa la bocca. Un casting semplicemente perfetto: chi meglio di lui, creatura letteralmente fatta per custodire monete, potrebbe gestire il sistema finanziario di un casinò? Un dettaglio che i fan riconosceranno con grande soddisfazione.

11. Star Fox

Quando fa la sua comparsa Fox McCloud, il protagonista di Star Fox, la colonna sonora cambia in modo inequivocabile: si sente il leggendario jingle del pianeta Corneria, primo livello del gioco originale per SNES. In altri momenti della pellicola si riconoscono ulteriori brani della soundtrack originale della saga. Un trattamento musicale di grande rispetto, che trasforma ogni apparizione del caccia stellare in un momento da pelle d’oca per i fan.

12. Baby Mario

Una delle gag più tenere del film: il piccolo Baby Mario, aggrappato ai denti del T-Rex del primo livello di Super Mario Odissey, inizia a saltellare eseguendo le note del celeberrimo tema di Mario. Il dinosauro funge da strumento musicale vivente, e il risultato è una sequenza che unisce umorismo fisico e nostalgia sonora in modo praticamente perfetto.

13. Bowser Jr. e il castello in stile Mario Maker

Durante la sequenza in cui Mario e Peach affrontano il livello all’interno del castello di Bowser, si scopre un dettaglio geniale: Bowser Jr. lo sta costruendo in tempo reale, modificando e aggiungendo ostacoli al volo tramite un sistema operativo chiamato Bowser OS, la cui interfaccia richiama direttamente quella di Super Mario Maker. Un omaggio brillante al celebre tool creativo Nintendo, che trasforma il figlio del Re dei Koopa in un level designer in carne e ossa, o meglio, in scaglie e guscio.

14. Mr. Game & Watch

Luigi, con in mano il pennello di Bowser Jr., assembla involontariamente un essere fatto di pixel neri e forme geometriche: è Mr. Game & Watch, personaggio iconico delle primissime console portatili Nintendo. Per sconfiggere il dinosauro che li minaccia, la creatura utilizza esattamente le mosse che il personaggio esegue in Super Smash Bros (dal martello, al secchio, fino al paracadute). Un omaggio preciso e filologicamente corretto che i giocatori dello sparring game apprezzeranno moltissimo.

15. La mascotte di Super Mario Galaxy

La prima scena post-credits regala ai fan di Super Mario Galaxy ciò che aspettavano: il ritorno di Luma, la stellina compagna di Mario nell’avventura spaziale originale. La sua apparizione è breve, quasi sussurrata, ma carica di significato — un chiaro indizio su dove il franchise cinematografico potrebbe portarci nel prossimo capitolo. Preparate i razzi.

Angela della Ventura

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