Il presidente venezuelano Nicolás Maduro ha espresso la volontà di trattare con gli Stati Uniti, affinché sia possibile contrastare un aspetto critico: il traffico di stupefacenti. L’obiettivo è quello di porre fine alle ostilità da parte dell’amministrazione di Donald Trump.

L’obiettivo è fermare gli attacchi contro il Venezuela

Il presidente Donald Trump ha già accusato il governo venezuelano da tempo, sostenendo che il regime di Maduro sia in stretta collaborazione con i gruppi criminali che portano sostanze illegali negli Stati Uniti. Nel 2020, ad esempio, il Dipartimento di Giustizia ha emesso un atto d’accusa per “narco-terrorismo”. Successivamente, Trump ha avviato da settembre 2025 una campagna in cui sono state distrutte imbarcazioni di presunti narcotrafficanti. Oltre alle azioni dirette contro le imbarcazioni, le operazioni hanno causato centinaia di vittime e il sequestro di due petroliere.

Attualmente le accuse di legami con il narcotraffico sono parzialmente supportate dalle indagini. La strategia statunitense, però, sembra mirare più ampiamente al rovesciamento del regime di Maduro. In diverse occasioni, il governo venezuelano ha dichiarato di voler collaborare con quello statunitense. In un programma televisivo, Maduro ha parlato del suo interesse a discutere di come gestire il narcotraffico, lo sfruttamento delle risorse petrolifere venezuelane e di accordi volti allo sviluppo economico con gli Stati Uniti.

Stefania Cirillo