Attualità

Tante le novità nel Decreto Fase 3, tra cui il Family Act

“Da lunedì attiva in tutta Italia l’app Immuni: Scaricatela” sono le parole di Conte, durante la diretta in cui ha presentato il nuovo Dpcm della fase 3 del Coronavirus. “La potete scaricare con sicurezza, serenità e tranquillità, perché tutela la privacy, ha una disciplina molto rigorosa, non invade gli spazi privati” ha rassicurato il premier. Arriva anche il Family Act nella fase 3.

Tra le novità c’è la ripresa della Coppa Italia, del calcetto amatoriale, sale bingo, centri estivi per bimbi 0-3 anni, cinema, teatro e concerti. Si potrà anche viaggiare all’estero per un massimo di 5 giorni, senza obbligo di quarantena.

Family Act: cosa contiene

Sostenere la genitorialità, la funzione sociale ed educativa delle famiglie, contrastare la denatalità, valorizzare la crescita armoniosa dei bambini e investire sul protagonismo giovanile, nonchè per favorire la conciliazione della vita familiare con il lavoro, in particolare quello femminile. Tutto questo è il Family act, che si declina attraverso i molteplici aspetti della vita familiare.

Il Family Act del nuovo Dpcm di Conte appena approvato contiene diverse misure a favore delle famiglie italiane:

  • un assegno universale per i figli,
  • un contributo per rette di nidi e materne, che può arrivare anche al 100%,
  • il congedo per i papà diventa di 10 giorni;
  • congedi per colloqui con i docenti,
  • indennità integrative per mamme che rientrano dai congedi di maternità.

ASSEGNO UNIVERSALE: L’assegno è mensile e verrà corrisposto dal settimo mese di gravidanza fino al compimento del diciottesimo anno di età di ciascun figlio. Ad eccezione della figlia o del figlio disabile per il quale non sussistono limiti di età, tramite una somma di denaro o mediante il riconoscimento di un credito d’imposta, da utilizzare in compensazione. Nel caso di figli successivi al primo, l’assegno subirà una maggiorazione del venti per cento, così anche nel caso di figlia o figlio disabile.

CONGEDI PARENTALI: Si stabilisce un periodo minimo non inferiore ai due mesi di congedo parentale non cedibile all’altro genitore per ciascun figlio.

Prevede inoltre un periodo di congedo obbligatorio non inferiore a 10 giorni lavorativi per il padre lavoratore nei primi mesi di nascita del figlio e che il diritto al congedo sia concesso a prescindere dallo stato civile o di famiglia del genitore lavoratore.

Previsto un permesso retribuito, di almeno 5 ore nell’arco di un anno scolastico per i colloqui con i professori dei figli. prevista l’introduzione di modalità flessibili nella gestione di congedi, compatibilmente con le esigenze del datore di lavoro e nell’ambito della relativa competenza, con le forme stabilite dalla contrattazione collettiva applicata al settore; prevista una durata minima di 2 mesi di congedo non cedibile all’altro genitore.

INCENTIVI AL LAVORO FEMMINILE: Introduce l’indennità integrativa del 30% della retribuzione per le madri lavoratrici erogata dall’Inps, per il periodo in cui rientrano al lavoro dopo il congedo obbligatorio.

La deducibilità delle spese per le baby-sitter tenendo conto dell’Isee. La modulazione graduale della retribuzione percepita dal lavoratrice nei giorni di astensione nel caso di malattia del figlio; forme incentivanti per i datori di lavoro che stabiliscono modalità di lavoro flessibile. Prevede inoltre che ai genitori di figli con età inferiore a 14 anni sia riconosciuto il lavoro agile. Una quota del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, per l’avvio delle nuove imprese start up femminili e l’accompagnamento per i primi due anni.

Adv
Pulsante per tornare all'inizio