Domani venerdì 27 marzo, Quentin Tarantino compie 57 anni. Per festeggiarlo raccontiamo i suoi primi passi nel mondo del cinema fino ad arrivare ai suoi Cult-movie, che hanno fatto di lui un maestro indiscusso della settima arte.

Happy birthday mister Tarantino

Il 27 marzo del 1963 a Knoxville, una città dello Stato del Tennessee, nasce Quentin Jerome Tarantino. Il padre di Quentin, Tony Tarantino, è un attore e musicista italo-americano di New York, sua madre, Connie (McHugh), è un’infermiera del Tennessee. Il piccolo a quattro anni si trasferisce con sua madre a Torrance, in California. Qui Connie incontra il suo secondo marito il musicista Curt Zastoupil. Quentin stabilì un forte legame con il patrigno. Si racconta che con il padre adottivo il piccolo Quentin all’età di sei anni andò a vedere al cinema Bambi, l’unico film che lo spaventò in vita sua.

Il regista ha affermato di aver pianto per giorni dopo avere visto il cartone animato. In seguito il giovane Quentin si avvicina al cinema diventando un fan di Sergio Leone e degli spaghetti western. Appena diciottenne inizia a lavorare come maschera al Pussycat, un cinema porno di Torrance. Il cinema comincia ad appassionarlo, infatti poco dopo lavora in un video noleggio il Manhattan Beach Video Archives.

Quentin Tarantino

Quentin Tarantino i primi lavori

A questo punto i presupposti per fare il grande salto nel mondo di Hollywood sembrano esserci tutti. Nel 1983 inizia a lavorare al progetto Love Birds in Bondage, una commedia nera nello stile che poi contraddistinguerà il suo genere. Il progetto sfortunatamente non vede mai la luce e resta confinato nell’oblio. La falsa partenza si ripropone quattro anni dopo nel 1987, Tarantino scrive insieme a Craig Hamann, My Best Friend’s Birthday. Il film completo non sarà mai finito. Il materiale realizzato viene montato creando un corto di circa 36 minuti. Ufficialmente il girato in pellicola, viene distrutto in un incendio. La versione dei fatti sarà smentita dai vari cameramen che affermano di non avere mai girato altro materiale oltre a quello disponibile.

Quentin Tarantino

Guarda il corto My Best Friend’s Birthday

Quentin non si arrende, nel 1991 realizza una versione breve del film Reservoir Dogs (Le Iene). Finalmente Quentin la spunta nel 1992 troverà, grazie al corto, i finanziamenti per produrre il suo primo lungometraggio Reservoir Dogs (Le Iene). Il film lo consacra come autore e regista. Il cult movie ottiene i consensi della critica e il regista diventa velocemente una leggenda.

Guarda il corto Reservoir Dogs (Le Iene).

Quentin Tarantino

Quentin Tarantino il primo capolavoro

Il regista si rimette al lavoro. Due anni dopo nel 1994, restituisce ai suoi fans il capolavoro che lo consacrerà per sempre lo straordinario e innovativo: Pulp Fiction. Il film viene presentato al festival di Cannes, dove riceve il premio più importante la Palma D’oro.

Pulp Fiction, è un film straordinario, oltre alla regia, quello che lo contraddistingue è la struttura narrativa, a dire poco rivoluzionaria. Prima di questo film la narrazione cinematografica aveva una sua logica. I fatti di solito in una sceneggiatura ben strutturata sono consequenziali, se si pone la condizione di raccontare qualche evento accaduto prima, si fa ricorso ai flashback, dove l’autore arricchisce la sua storia. Inoltre di solito un film ha quasi sempre un solo personaggio chiave, e i fatti si svolgono appunto seguendo le azioni del protagonista.

In Pulp Fiction, tutto questo viene stravolto, la storia ha più protagonisti e il film racconta su livelli separati i vari destini fino all’incrociarsi degli stessi.

Quentin Tarantino – dopo Pulp Fiction

Dopo il successo di Pulp Fiction Quentin Tarantino, ha diretto scritto e prodotto alcuni dei film più importanti della storia recente del cinema mondiale. Il suo genere è diventato un marchio da autore, infatti tutte le suo produzioni rispettano i canoni amati dal regista.

Nel 1995, Tarantino ha diretto l’episodio “L’uomo di Hollywood” nel film antologico Four Rooms con lui gli amici e colleghi autori Alexandre Rockwell, Robert Rodriguez e Allison Anders

Segue poi Dal tramonto all’alba (1996), film diretto dal suo amico Robert Rodriguez. Il film racconta una inedita storia di vampiri e criminali che Tarantino ha scritto e interpretato con George Clooney. 

Dopo aver diretto Jackie Brown nel 1997, Tarantino prende un periodo di riposo, assolutamente proficuo.

Quando ritorna dietro la macchina da presa lo fa per firmare e creare un altro cult Kill Bill (2003). Il film ha una gestione controversa. Le riprese sarebbero dovute iniziare nel 2002, ma a causa della gravidanza della Thurman, vengono posticipate di un anno. Durante la lavorazione il budget viene superato, anche la lunghezza del film, non convince la Miramax, la casa di produzione chiese a Tarantino di rimontare il film in una versione più breve.

Quentin Trantino si oppone, e fa bene. Si decide di dividere il film in due capitoli. Vengono fuori due capolavori Kill Bill: Volume 1 e Kill Bill: Volume 2. L’opera è dal punto di vista stilistico sfolgorante. Il regista concentra tutti i generi da lui amati: spaghetti-western, film di kung fu tipo Hong Kong, revenge movies, splatter movies.

Dopo Kill Bill, veniamo per così dire alla storia moderna dell’autore che dirige altri film capolavoro:

2005 Sin City (special guest director)

2007 Grindhouse (segment “Death Proof”)

2007 Grindhouse – A prova di morte 

2009 Bastardi senza gloria 

2012 Django Unchained

2015 The Hateful Eight

2019 C’era una volta a… Hollywood

Il maestro ne ha fatta di strada fin dal 27 marzo del 1963. Come abbiamo raccontato, ha avuto un’infanzia non proprio facile con i patrigni che si succedevano con ritmo veloce e una mamma molto impegnata. Ha fatto la gavetta ed errori di partenza, ma poi meritatamente grazie al suo amore per il cinema è riuscito a imporre il suo lavoro e noi tutti cinefili dobbiamo ringraziarlo di esistere. Happy birthday mister Tarantino.

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