Games

Tastiera Roccat Vulcan II MAX Recensione: un trionfo di dual LED

Tastiera Roccat Vulcan II MAX Recensione | La Roccat Vulcan II MAX oggetto di questa recensione è un prodotto fatto e finito: un pacchetto per gamer che non devono chiedere mai, possibilmente che posseggano occhiali scuri abbastanza spessi. Infatti, con due led per ogni tasto pronti a illuminare la vostra scrivania, la Vulcan II MAX è ufficialmente diventata il primo hardware da gaming in mio possesso che mi consente anche di leggere e scrivere senza usare la lampada da tavolo. 

In parte scherzo, in parte no. In assoluto, tornando seri, la Vulcan II MAX è di sicuro una tastiera meccanica di grande spessore (non in senso fisico, è sottilissima), con un price point elevato ma una qualità generale altrettanto alta. Ha i suoi difetti, ma se andate matti per i led, e se il prezzo non vi spaventa, vi portate a casa un pezzo di hardware unico nel suo genere, precisissimo in game (meno nella scrittura) e super appariscente. Credo non ci siano alternative, se siete del team PC GAMER MASTER RACE: di questa tastiera si illumina persino il poggiapolsi!

Tastiera Roccat Vulcan II MAX Recensione

VOTO: 8

+ Materiali di qualità e costruzione solida
+ Switch supersensibili a doppio led
+ Manopola del volume e tasti multimediali
+ Poggiapolsi che si illumina, TUTTO SI ILLUMINA

– Software poco user friendly (ma ricco di opzioni)
– Niente Layout ITA (per ora)
– Prezzo alto
– Niente USB aggiuntiva (ma occupa comunque 2 prese USB)

Tastiera Roccat Vulcan II MAX Recensione: Prezzo

Il prezzo della ROCCAT Vulcan II Max è alto, anche troppo per alcuni. Si parla di 229,99€, un investimento in linea con quello richiesto da tanti altri modelli di tastiere meccaniche, ma comunque importante se consideriamo alcuni dei contro che sto per raccontarvi.. 

Tastiera Roccat Vulcan II MAX Recensione

Tastiera Roccat Vulcan II MAX Recensione: Unboxing

L’esperienza di Unboxing, dato il prezzo, non è delle più ricche possibili. Nella confezione troviamo infatti solo tastiera, poggiapolsi (separato) e poche imbottiture. Niente rimuovi-keycaps, anche se in effetti per questa tastiera non servono. Scoprirete perché leggendo più avanti…

Tastiera Roccat Vulcan II MAX Recensione

Tastiera Roccat Vulcan II MAX Recensione: Estetica ed ergonomia

Parlando di estetica, la scocca superiore in alluminio anodizzato nero fa la sua figura, specialmente se illuminata dai dual led. Il retro è in plastica, ma di buona qualità. Sul bordo frontale si inserisce poi il peculiare poggiapolsi traslucido, presente in confezione. Il montaggio è facile, e in men che non si dica potrete godere di un inimitabile poggiapolsi che si illumina con lo stesso schema di colori della vostra tastiera. Un poggiapolsi comodo, per carità, ma il cui materiale, per i miei gusti, è risultato fin troppo “gommoso”.

Quanto alle dimensioni, la Roccat Vulcan II MAX è davvero “MAX”: 463 mm di lunghezza, 236 mm di larghezza e 33,5 mm di spessore: 1.040 grammi di peso senza poggiapolsi e, 1.300 grammi con il poggiapolsi. La Vulcan II Max può essere usata solo cablata, usando il cavo direttamente integrato nella tastiera. Di solito, quando il cavo USB è doppio, e nella Vulcan è doppio, è presente sulla tastiera una presa USB aggiuntiva per le nostre periferiche. Invece, la Vulcan non la ha: forse tutta l’illuminazione di cui è fornita aveva bisogno di un po’ più di “succo”?

Il cavo, comunque, è spesso, resistente e ricoperto in tessuto, come ci si aspetta da una tastiera così costosa. Ma la mancanza di una presa USB, con la tastiera che ne occupa due solo per ragioni energetiche è uno dei difetti più rilevanti di questa Roccat. Sarà anche dotata di uno slider per aggiustare al volo il volume dell’uscita audio, e di tre tasti azione per play/skip/pausa della riproduzione multimediale: ma la mancanza della presa USB aggiuntiva della mia tastiera precedente si sente tantissimo.

Tastiera Roccat Vulcan II MAX Recensione

Sempre in area di estetica, ho apprezzato la chicca dei keycaps dal bassissimo profilo. Sono coperchietti completamente piatti, che permettono quindi di godere al meglio delle feature di illuminazione della tastiera. Sostituibili, qualora lo vogliate, con qualunque altro tipo di keycap standard. L’unica ragione che mi sovviene sul perché vorreste sostituirli riguarda il layout USA: se non si ha una buona memoria muscolare a volte risulta problematico, più in fase di scrittura, che di gaming. La tastiera è comunque QWERTY, ovviamente. 

Come ho anticipato, infine, la qualità costruttiva è esente da difetti: la tastiera è un blocco unico piacevolissimo da utilizzare, spostare e toccare. La struttura particolare dei keycaps e della piastra frontale in metallo, poi, la rende anche facile da pulire e mantenere libera da briciole e altre particelle invadenti, più di qualunque altra tastiera abbia mai posseduto.

Tastiera Roccat Vulcan II MAX Recensione: un trionfo di dual LED

Caratteristiche tecniche

La luminosissima Vulcan è una tastiera NKRO 100% anti-ghosting full size. E che vuol dire? Ve lo spiego subito. Ha il tastierino numerico di fianco (full size) e se vi trovate a premere in gioco più tasti di una stessa riga contemporaneamente, difficilmente, come accadeva prima della tecnologia anti ghosting, il computer interpreterà male l’imput credendo che ne abbiate premuti altri nel mezzo (esempio: R e W premuti insieme non rischiano di triggerare anche E erroneamente). NKRO è più complicato da spiegare: vuol dire che di questa tastiera possiamo premere simultaneamente (roll) tutti i pulsanti contemporaneamente: il computer riuscirà a interpretare tutti gli imput senza sbagliare o saltarne nemmeno uno. 

Gli switch sono particolari più per la loro capacità di illuminazione (sono dual led, ovvero ogni switch ha un luminosissimo doppio led che può illuminarsi di due colori diversi), che per il loro “genere”. Il doppio LED, degli switch però non è solo estetico: serve infatti a mostrare velocemente sulla tastiera quale funzione di eventuali tasti a doppio uso stiamo sfruttando, o l’attivazione di funzioni specifiche. Si tratta di pezzi molto buoni per il gaming, meno per la scrittura, che però non potete sostituire: così li comprate, così li tenete. Parliamo di switch Titan II Optical Red, switch ottico-meccanici dotati della classica struttura di uno switch meccanico, ma con una distanza di attuazione piccolissima (ottica), garantiti per 100 milioni di pressioni.

A livello tecnico, sono switch lineari dotati di una forza di attuazione di 45 gf, di una distanza di attuazione di 1,4 mm e di una corsa totale di 3,6 mm. In breve, un profilo bassissimo e una tra le velocità di attuazione più ridotte del panorama tastieristico mondiale. Non “la velocità più ridotta”, ma quasi. Sono tasti rumorosi? Alquanto, ma se siete come me non sarà un problema: anzi. Quando scrivo adoro sentire il clickclack della tastiera: fa un bell’effetto “macchina da scrivere”. Giocando, certo, può risultare più fastidioso. Vi auguro di avere delle belle cuffie isolanti (magari delle Roccat Syn MAX Air?). 

Per chi sa di cosa stiamo parlando (faccio prima a dirvelo e basta che a spiegarlo) il polling rate è di 1.000 Hz, e la tastiera è dotata di un processore 32-bit ARM Cortex M3 e 4 MB di memoria integrata utili per memorizare fino a 5 profili d’uso, che si possono switchare con apposite combinazioni di tasti. 

Tastiera Roccat Vulcan II MAX Recensione: un trionfo di dual LED

Software e personalizzazione

ROCCAT Swarm, il software ufficiale del marchio, è sicuramente uno tra i più ricchi e personalizzabili software per tastiere e hardware disponibili sul mercato. Ma nonostante sia tutto tradotto in italiano, non può certo dirsi user friendly. Un power user, un utente consapevole, saprà di sicuro dove mettere le mani, e resterà estasiato dalla quantità di opzioni a sua disposizione: si possono combinare tasti, attivare e disattivare una “gaming mode” iper personalizzabile, creare macro e modificare i tasti a nostro piacimento assegnando un uso principale e uno secondario, attivabile con il classico tasto funzione. 

Se avete altri dispositivi Roccat, poi, potete sincronizzare l’illuminazione e far partire feste luminosissime e coloratissime a ogni pressione di un tasto. Addirittura, se siete masochisti, potreste voler impostare un feedback audio per i tasti: ci sono diverse opzioni al riguardo pre-made da Roccat. Ma come avrete capito, vi sconsiglio fortemente di provarle.

Lorenzo Mango

Appassionato di Cinema e Serie TV, di libri e di fumetti, di video e di videogiochi. Di avventure, si può dire riassumendo. Non ama molto dormire, ma a volte lo costringono. Del resto, gli servirebbero delle "vite extra" per seguire tutti i suoi hobby e interessi. Intanto, fa quel che può con quella che ha: scrive, disegna, registra video, ogni tanto mangia. A tal proposito, potrebbe sopravvivere mangiando solo pizza. Se serve, anche pizza estera, quando viaggia. Sì, anche quella con sopra l'ananas.
Back to top button