Tawantinsuyu – David Turczi (Anachrony, Dice Settlers, Kitchen Rush) ci dona, ancora una volta, un titolo ricco di dettagli e di buon peso. Edito dalla Board And Dice, che ringrazio per la copia, viene invece distribuito in Italia dalla confermata casa editrice GiochiX. Quest’ultima, inoltre, offre anche un pacchetto che comprende il regolamento in italiano e la traduzione dei fogli d’aiuto per singolo giocatore.
La partita dovrebbe durare dai 60 ai 120 minuti ed è un titolo adatto da 1 a 4 giocatori. Su Board Game Geek possiede un voto pari a 7,8. Il suo peso, invece, è di 4 su 5.
Insieme a Teotihuacan, continua il filone dei giochi ispirati alle civiltà precolombiane. La sua casa editrice, Board And Dice, ha annunciato già la pubblicazione di altri due titoli del genere, per quest’anno: Tabannusi e Zapotec.
Tawantinsuyu – Ambientazione & Ispirazione
“Il grande Sapa Inca Pachacuti si rivolse alla sua progenie e ordinò loro di adorare Inti, il Dio Sole, e di espandere l’Impero Inca fino a dove vivevano i lama. Le quattro regioni del nuovo impero Chinchaysuyu, Antisuyu, Qullasuyu e Kuntisuyu sono pronte ad essere conquistate! E’ giunto il momento che sorga il vero successore di Pachacuti.” – fonte GiochiX
Per noi può apparire come un’impronunciabile scioglilingua, ma Tawantinsuyu non è altro che il nome dell’impero Inca originale nella lingua antica quechua.
In altre circostanze, il significato di Tawantinsuyu è stato usato come nome di un periodo della storia di determinati paesi, come il Perù.
In questo gioco utilizzeremo le specialità dei differenti fedeli a disposizione, per costruire la nostra civiltà precolombiana sotto ogni aspetto.
Dall’alto del tempio centrale Coricancha, l’alto sacerdote ci guiderà affinché possiamo guadagnare il sostegno del popolo, tramite la venerazione degli dei, le conquiste dei territori o grazie a delle proficue produzioni di risorse.
La discesa dal Coricancha, per raggiungere i sottostanti villaggi e terreni fertili, può essere facilitata grazie alla introduzione di gradini, che doneranno fama a chi li costruirà.
Mais, tessuti e statue – Contenuto: Con cosa giochiamo
Colori, componenti e materiali di ottima qualità non mancano all’interno della sua box di dimensioni standard. In copertina troviamo proprio il Coricancha.
Board And Dice non lesina sul contenuto dei suoi giochi, questo mi rende particolarmente contento. Inoltre, faccio i complimenti alla GiochiX per la saggia scelta di localizzare i loro titoli.

Eccone il contenuto:
-Tabellone di gioco
-19 Edifici di produzione
-20 Edifici passivi
-35 Tessuti
-12 Statue piccole
-6 Statue grandi
-4 Tessere moltiplicatori
-1 Tessera Festival
-1 Tessera Coricancha
-25 Pietre
-25 Mais
-30 Patate
-45 Lavoratori, 9 per ogni colore (rosso, bianco, blu, verde, giallo)
-42 Carte divinità
-30 Carte esercito
-1 Sacchetto di Pesca
-4 Alto Sacerdote (1 per ogni giocatore)
-4 Indicatori punteggio (1 per ogni giocatore)
-20 Gradini (5 per ogni giocatore)
-4 Indicatori tempio (1 per ogni giocatore)
-40 Indicatori conquista (10 per ogni giocatore)
-1 Sacchetto di pesca
-4 Fogli aiuto
-Componenti per solitario: Plancia Axomamma, 8 Segnalini numerati, 1 d6, 2 Segnalini Personalità Axomamma.
Ecco il link al video unboxing.
Tawantinsuyu – Come si gioca
Una partita a Tawantinsuyu è scandita dal numero dei Festival, tre. Questi si innescano quando terminano i lavoratori nel villaggio. Il giocatore attivo riceve la tessera Festival ed i punti corrispondenti in base al round di gioco (1/2/4 PV), mentre gli altri partecipanti possono compiere un altro turno.
Prima di svolgere il proprio turno iniziale, ogni giocatore dovrà piazzare l’Alto Sacerdote del colore scelto su uno spazio qualsiasi della tessera Coricancha. Questo, perché servirà a determinare la distanza ed il costo in cibo durante il piazzamento lavoratori.
Turno di gioco
Nel proprio turno andrà scelta una delle seguenti opzioni:
-Piazzare un lavoratore
-Svolgere 2 azioni secondarie diverse tra: pregare, addestrare, reclutare e l’azione Alto Sacerdote.
Sarà possibile anche compiere un’azione gratuita in qualsiasi momento del proprio turno, ovvero scartare carte esercito per poterne ottenere le ricompense raffigurate.
Inoltre, verso la fine del turno, si potrà reclutare un lavoratore dal villaggio pagando del cibo (anche se non se ne potranno avere più di due alla fine del proprio turno). Ricordate che ciò potrebbe innescare un Festival.
Pagare per piazzare
Come preannunciato, per svolgere l’azione di piazzamento lavoratori, va prima pagato un costo in cibo. Si parla di cibo quando si vuol indicare le risorse mais e patate.
Tale prezzo sarà dato dalla distanza del punto prescelto, rispetto alla posizione dell’Alto Sacerdote.
Bisogna, innanzitutto, immaginare la parte del tabellone rappresentante il tempio come suddivisa in 5 lati (è, infatti, un pentagono) e su 3 livelli.
Il costo dipenderà, appunto, dal lato e dal livello. Se il lato è quello corrispondente allo stesso dell’Alto Sacerdote, ovviamente il costo sarà 0. Se si tratta di un lato adiacente, allora il costo sarà di 1 cibo. Infine, se si tratta di uno dei lati più distanti dall’Alto Sacerdote, allora il prezzo sale a 3.
A questo va sommato il costo dovuto al livello: 0 sul livello più alto, 2 su quello intermedio, 5 su quello più basso.
Tale prezzo può variare grazie ad uno sconto dovuto alla presenza di un segnalino gradino, di qualunque giocatore, posto sopra al livello su cui si vuol piazzare il lavoratore. Il proprietario dei gradini, a meno che non sia il giocatore attivo, guadagna 1PV.
Piazzare un lavoratore
Dopo aver fatto la premessa del costo di piazzamento, sarà una passeggiata illustrare quest’azione. Forse.
Piazzare un lavoratore, consente al giocatore attivo di accumulare incarichi. Tali incarichi potrebbero anche essere definiti punti azione, dopotutto vanno spesi per attivare le icone che rappresentano dei benefici.
I meeple vengono piazzati sui simboli divinità, ma questo non prima di aver giocato dalla propria mano la carta col simbolo corrispondente. Nel qual caso non si dovesse possedere la carta con il simbolo prescelto, allora si può pagare 1 oro.
Ogni simbolo divinità è circondato da 3 icone incarico, attivabili pagando gli omonimi punti accumulati.
In Tawantinsuyu sono presenti 5 diversi tipi di lavoratori, ognuno con un proprio colore e, quindi, specialità. Di base, ogni esserino consente di compiere un incarico più un altro aggiuntivo, per ogni specialista identico adiacente. Ma vediamone le singole particolarità:
Corriere, giallo: se è il primo ad essere piazzato su un segmento, concede un incarico aggiuntivo
Artigiano, verde: concede un incarico aggiuntivo se piazzato su uno spazio verde.
Architetto, blu: concede un incarico aggiuntivo se piazzato su uno spazio blu.
Guerriero, rosso: fa aggiungere alla propria riserva un lavoratore adiacente, non guerriero. Inoltre fa pescare 1 carta esercito.
Sacerdote, bianco: pagando 1 patata, concede un incarico aggiuntivo. Inoltre, fa pescare 1 carta divinità.

Cosa importante, gli incarichi vanno obbligatoriamente distribuiti in maniera equa tra le 3 icone disponibili, se si può farlo.
Tawantinsuyu – Descrizione degli incarichi
Come da ambientazione, in base al livello del Coricancha, i benefici ottenibili possono variare.
Risorse: molto semplicemente, laddove sono raffigurate le risorse principali come mais, patate, pietre ed oro, si otterranno nel numero designato.
Costruire gradini: costano 3 pietre. Come detto prima, consentono di ottenere uno sconto nel piazzamento sui diversi livelli. Offrono inoltre numerosi benefici: 4PV, 1 mais e 2 patate. Se piazzati su uno spazio inferiore, rispetto alla presenza di altri gradini, il possessore di questi ultimi guadagnerà 2PV (anche se è il giocatore attivo).
Costruire edifici: il costo è raffigurato sulle diverse tessere. Esistono due tipi di edifici: passivi e di produzione. I primi offrono delle abilità fisse, mentre i secondi si attivano in altri momenti.
Produrre 1: consente di ottenere i benefici di un solo edificio di produzione a faccia in su.
Costruire una statua: è possibile pagare delle risorse, pietre ed oro, per poter acquistare statue piccole o grandi. Esse fanno ottenere immediatamente 3 o 9 PV. Inoltre, quando si giocano carte divinità per piazzare lavoratori, con il simbolo in comune con una delle statue che si possiede, si otterranno anche i benefici raffigurati sulla carta (cosa che in genere si fa solo ad inizio partita o durante il Festival).
Comprare tessuti: un altro modo di fare punti ed ottenere risorse. Durante il gioco è possibile dar vita a degli Arazzi. Questi possono essere composti al massimo da 7 tessuti (le varietà disponibili), purché siano diversi. A fine partita varranno come set-collection. Inoltre, le tessere tessuto dispongono di simboli alle proprie estremità. Se combaciano con dei simboli gemelli, sarà possibile attivarli in un secondo momento.
Mercante: appunto. Grazie a questo incarico si otterranno le ricompense dovute ai simboli gemelli che combaciano sulle tessere tessuto collegate nello stesso arazzo.
Addestrare: si pescano 2 carte esercito, si guardano e se ne scarta 1. Ogni carta esercito raffigura 1 o 2 soldati e delle risorse. Tali risorse si potranno ottenere scartando le carte esercito gratuitamente, durante il proprio turno. I soldati serviranno per l’azione Conquistare.
Azioni secondarie – Alto Sacerdote
L’Alto Sacerdote veglia su tutti dalla cima del Coricancha. Su ogni lato della tessera che occupa, vi è rappresentata un’icona corrispondente ad un’azione. Innanzitutto è possibile spostare la propria pedina Altro Sacerdote fino a due passi nel senso indicato dalle frecce raffigurate.
Poi, si deciderà se svolgere l’azione occupata oppure guadagnare 1 oro. Tenete conto che scegliendo di compiere l’azione Alto Sacerdote, questa consentirà anche agli altri giocatori di parteciparvi, però in maniera più limitata. Ciò avviene anche se il giocatore attivo ha preferito prelevare un oro, piuttosto che compiere l’azione nella sua interezza. A seguire, l’elenco delle azioni possibili.
Venerare: consente di avanzare sul tracciato tempio, rimuovendo dal gioco le statue possedute.
Offerta: anche quest’azione permette di avanzare sul tempio ottenendo le risorse raffigurate sulla sinistra del tracciato, in cambio va pagato del mais.
Produrre: fa ottenere tutte le risorse degli edifici di produzione a faccia in su girandoli, poi, a faccia in giù. Il giocatore attivo può rigirarne uno a faccia in su.
Ricarica: consente di rigirare edifici di produzione e carte esercito a faccia in su pagando cibo per ognuno. Il giocatore attivo ne gira uno gratuitamente, gli avversari possono pagare solo mais.
Conquistare: un lavoratore viene spostato dal Villaggio alla zona Vittime di Guerra. Ogni giocatore può calare carte esercito dalla propria mano pagando patate. Il giocatore attivo ne gioca una gratuitamente. In base al numero di soldati visibili, ogni giocatore può effettuare una conquista in uno degli spazi liberi dei 4 territori agli angoli del tabellone. Ogni spazio dà diritto a diversi benefici. Il giocatore attivo potrà compiere una seconda conquista. I soldati utilizzati andranno scartati o girati a faccia in giù, a seconda della richiesta.
Altre azioni secondarie
Pregare: fa pescare 2 carte divinità dalla cima del mazzo, oppure tra quelle visibili.
Addestrare: come l’incarico, fa pescare 2 carte esercito per poi scartarne 1.
Reclutare: consente di acquisire un lavoratore dal villaggio pagando cibo.
Tawantinsuyu – Festival
Il Festival non è altro che un conteggio intermedio di punti vittoria, unito ad alcuni eventi.
Ricapitolando, si innesca non appena il villaggio vene svuotato. Il giocatore di turno riceve la tessera Festival e ne guadagna i PV indicati, in base al numero dell’evento.
Dopo che gli altri giocatori hanno svolto un altro turno, si seguono determinati passaggi.

Innanzitutto vi è un incarico Mercante gratuito per tutti.
Poi, si ottengono PV in base alla posizione sul tracciato tempio.
Altri PV verranno assegnati in base alle conquiste effettuate.
Ora il tasto dolente, il mantenimento. Ogni giocatore dovrà pagare patate per le carte divinità ancora possedute in mano.
Si rifornisce il villaggio di lavoratori.
Fase di pescaggio. Partendo dal giocatore più indietro di punti, si pescheranno carte divinità solamente dalla cima del mazzo. Dopo aver fatto ciò, tutti potranno scartare fino a 3 di queste carte per poterne ottenere le risorse raffigurate..
Alle fine del terzo Festival, durante il quale si salterà la fase di pesca, terminerà anche la partita a Tawantinsuyu.
Assegnazione dei punti
Ho già distribuito un po’, in tutto l’articolo, i vari modi con cui è possibile ottenere PV. Riassumiamoli e scopriamone degli altri.
Verranno assegnati PV per: lunghezza e numero di arazzi, spazi finali del tracciato tempio, per ogni edificio posseduto a faccia in su, per ogni carta divinità rimasta nella propria mano, per ogni carta esercito giocata e rimasta a faccia in su, per i lavoratori avanzati nella propria riserva e per ogni oro posseduto.
Tawantinsuyu – Considerazioni
Ho dovuto rileggere più volte il regolamento per memorizzarlo al meglio. Nonostante ciò, durante la prima partita ho dovuto tenerlo sempre a portata di mano per poterlo consultare. In ogni caso, è abbastanza chiaro. Forse, personalmente, lo avrei organizzato diversamente.
Il gioco è molto complesso, soprattutto a primo impatto. Dopo qualche giocata, anche un paio, comincia a farsi spazio nella testa.
Ci sono diverse postille da ricordare però, per fortuna, tra le componenti troviamo anche dei fogli riepilogativi belli ricchi.
A proposito di componenti, la Board And Dice continua a non smentirsi. Veramente tanta roba e di buoni materiali, ottimi soprattutto per il rapporto qualità/prezzo.
Il gioco è indipendente dalla lingua, infatti è presente molta simbologia, la quale a tratti può sembrare affascinante e a tratti, confusionaria. Per non parlare dei costi di posizionamento. Li reputo molto geniali e non così proibitivi grazie ai gradini, resta solo capirli per bene e spiegarli in modo comprensibile ai partecipanti.
Risulta molto difficile tentare di bilanciare le azioni e cercare di fare PV un po’ per tutto. Tra le migliori strategie che ho riscontrato c’è quella degli arazzi e delle conquiste.
Personalmente, ho trovato l’avanzamento sul tracciato tempio poco attraente. Non mi sono sentito mai invogliato a concentrarmi su di esso, a parte verso la fine del gioco spendendo le statue.
Molto carina l’idea della specializzazione dei lavoratori ed il conteggio intermedio dato dal Festival, ti fa concentrare maggiormente sulle strategie da attuare round per round.
Non può mancare anche una modalità solitario con automa, il quale ottiene dei particolari benefici in maniera molto semplice, il che lo rende particolarmente arduo da sconfiggere.
Sicuramente non è un titolo per tutti. Appare molto profondo e sicuramente non breve, in fondo è proprio quello che ci si aspetta da un bravo game designer come Turczi.
Il viaggio nelle civiltà precolombiane continua, grazie a Tawantinsuyu. Rivivete il passato insieme al popolo Inca!
Have a good game!
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