Tennis | Jannik Sinner, delusione e rabbia per Wimbledon 2024

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Di Redazione Sport

Un malessere fisico che ha certamente inciso sul match che Jannik Sinner ha giocato contro il già pericoloso Daniil Medvedev. Sfortunato, certamente, l’epilogo a Wimbledon 2024 del numero uno del Ranking ATP del tennis internazionale. Grande la delusione per l’altoatesino che avrebbe voluto giocarsi le sue possibilità (enormi) di centrare la prima finale del torneo in erba più famoso e importante dell’universo della racchetta. Un gran peccato, in effetti, per un ragazzo che sperava di iscrivere il suo nome, ancor di più, nella storia del nostro movimento sportivo.

La delusione di Jannik Sinner: “Stavo male, ma non ho mai pensato al ritiro…”

(Credit foto – Adam Vaughan, ringraziamenti EPA)

Wimbledon? Una sconfitta difficile da digerire, ora sono frustrato, ma devo sforzarmi di guardare le cose positive di questo torneo – queste le parole di Jannik Sinner, uscito dal torneo in erba dopo aver perso contro Daniil Medvedev . Non voglio togliere nulla a Daniil che ha meritato oggi perché ha giocato meglio. La scorsa notte non ho dormito bene, e questa mattina non mi sentivo bene, mi girava la testa, mi sentivo debole. Nel terzo set questo malessere si è fatto sentire di più. Non volevo uscire dal campo, e non ho mai pensato al ritiro. Non mi sentivo bene già da stamattina. Avevo avuto dei problemi, poi con la stanchezza non è stato facile. Con questo non voglio togliere nulla a Daniil che ha giocato una partita molto intelligente. Il fisico mi ha detto che era meglio se mi prendevo un po’ di tempo perché mi ha visto in faccia e non sembravo in condizione di giocare. Non è stato un momento facile, ho cercato di lottare con quello che avevo. Non ho vomitato, ma mi girava parecchio la testa. Quei minuti fuori dal campo sono stati i peggiori per la verità. Quando sono tornato in campo ho cercato di dare il meglio. Mi dispiace non aver vinto il terzo set, ho avuto un paio di occasioni e non sono riuscito a sfruttarle. Nel quarto ho alzato un po’ il mio livello, poi al quinto un cattivo turno di battuta ha deciso la partita, ma non ho mai pensato al ritiro…

(Credit foto – Getty Images)

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