È in gravissime condizioni Benedetto Ceraulo, l’esecutore materiale dell’omicidio di Maurizio Gucci. L’uomo, a seguito di una lite, ha sparato in faccia al figlio e poi ha cercato di togliersi la vita. È successo nella giornata di ieri 22 aprile in provincia di Pisa, nella casa dell’uomo. Il giovane non sarebbe in pericolo di vita, in quanto è riuscito a scappare. Dovrà sottoporsi solo a un intervento chirurgico. Diversa è invece la situazione del padre, che è invece in condizioni molto gravi presso l’Ospedale di Pisa.

Benedetto Ceraulo, assassino di Maurizio Gucci, spara al figlio e tenta di uccidersi

Nato a Caltanissetta, l’uomo viveva già da qualche tempo in provincia di Pisa, da solo. Il figlio 37enne l’aveva raggiunto per passare la Pasqua insieme. Ancora non è chiaro però il movente della lite: stando a una prima ricostruzione, Ceraulo avrebbe impugnato la pistola e sparato contro il figlio raggiungendolo al volto. Il 37enne è però riuscito a salire sulla sua auto e a fuggire, fermandosi circa 300 metri dopo l’abitazione. Lì, all’altezza di un bar, avrebbe anche chiamato i soccorsi per riferire l’accaduto. Pare che proprio in quel frangente il padre, rimasto solo in casa, avrebbe cercato di togliersi la vita. Ciò che sappiamo è che non ci sono altri testimoni della lite.

Nonostante non abbia mai ammesso il suo coinvolgimento nell’omicidio Gucci, Ceraulo era stato condannato all’ergastolo come esecutore materiale dell’omicidio. Insieme a lui anche Patrizia Reggiani e Orazio Cicala sono stati condannati a 29 anni di reclusione, rispettivamente come mandante dell’omicidio e autista del killer. Ceraulo era tornato in libertà due anni da, dopo aver ottenuto nel 2017 la semilibertà e aver partecipato a un progetto di reinserimento sociale.

Marianna Soru

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