Calcio

Teramo, storia di un miracolo quasi riuscito

Sono tempi duri per lo sport e lo sono in parte anche per il Teramo. Come tutte le altre squadre italiane, gli abruzzesi hanno visto sospendere il proprio campionato per via dell’emergenza Covid-19. Adesso i tifosi non possono far altro che pensare e provare a sognare una promozione in Serie B. Quella ottenuta e poi revocata nella stagione 2014/15 è ancora presente nella mente dei biancorossi che adesso, come tutti, sperano di tornare a giocare quanto prima.

Qual è la situazione attuale

Al momento della sospensione, gli Aprutini si trovano all’ottavo posto in classifica grazie ai 41 punti conquistati. Il ruolino di marcia mostra 11 vittorie, 8 pareggi e 11 sconfitte con un totale di 29 gol fatti e 31 subiti. Solo in un’occasione a questo punto del campionato ovvero, dopo 30 giornate, avevano fatto meglio. Si parla della stagione 2014/15 in cui aveva collezionato 58 punti, per merito dei quali occupavano momentaneamente la seconda piazza.

Lo strano caso del Teramo: promozione ottenuta, ma niente Serie B

In quella famosa stagione, alla fine il Teramo arrivò primo in campionato conquistando così la promozione in Serie B. Tuttavia, qualche mese dopo il pareggio con l’Ascoli, l’ultima sfida che aveva garantito il salto nella categoria successiva, arrivò la doccia fredda. Il 29 Agosto del 2015 la sentenza definitiva di secondo grado della Corte D’Appello sancì la retrocessione in Lega Pro dei diavoli con una penalizzazione di 6 punti. Il motivo fu l’aver concordato con il Savoia la decisiva vittoria per la promozione alla penultima giornata.

Un vero peccato se si pensa all’attacco che aveva il Teramo in quel periodo: un duo che adesso si è ritrovato in Serie A, seppur con squadre diverse. Da un lato, Alfredo Donnarumma che quell’anno segnò 23 gol, accanto a lui Gianluca Lapadula che di reti ne mise dentro 21.

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