Un accordo che può sembrare strano, quello tra The Estée Lauder Co. e OpenAI. Invece beauty e intelligenza artificiale si sono unite e, con un accordo d’intesa, collaboreranno insieme per migliorare innovazione, sviluppo e scienza nel commercio. Nasceranno infatti ben 240 nuovi trasformatori generativi pre-addestrati, i cosiddetti GPT, per sviluppare e soprattutto commercializzare nuovi prodotti di bellezza.

The Estée Lauder Co. e OpenAI insieme per unire beauty e intelligenza artificiale

I dipendenti di ELC avevano già usato ChatGPT Enterprise. Lo scopo era quello di avere accesso all’archivio dati del brand, che al suo interno contiene studi clinici, sondaggi sui consumatori e altri documenti dal portafoglio dell’azienda, che come sappiamo contiene oltre 20 marchi. E non è la prima volta che la compagnia si approccia all’IA: già alla fine del 2023 utilizzava l’intelligenza artificiale generativa nell’ambito delle interazioni con il servizio clienti. Grazie a questa collaborazione ha creato un laboratorio di innovazione AI, all’inizio di quest’anno. E lo ha fatto con un partner d’eccezione: si tratta di Microsoft, investitore in OpenAI.

Jane Lauder, chief data officer e vicepresidente esecutivo di Enterprise Marketing per ELC, ha preso molto bene questa nuova avventura. “Volevamo una versione aziendale di ChatGPT che ci permettesse di proteggere la nostra risorsa più preziosa, ovvero oltre 75 anni di dati”. Ha commentato la notizia anche Raheel Khan, vicepresidente senior per la previsione e l’intelligence della crescita di ELC. “Nel 2022 OpenAI è uscito con ChatGPT, e noi abbiamo chiesto ai dipendenti di dirci come lo avrebbero utilizzato. Oltre mille dipendenti hanno presentato idee all’azienda su come uno strumento come ChatGPT, alimentato da un ampio modello linguistico, potrebbe migliorare le operazioni quotidiane in una varietà di dipartimenti. Il loro feedback è stato utilizzato per sviluppare strumenti come Fragrance Insights GPT, che può produrre rapporti sulle tendenze personalizzabili a partire da sondaggi tra i clienti, e Clinical Trials GPT, in grado di condensare la libreria di studi di ELC in affermazioni come una percentuale di idratazione aggiunta alla pelle”.

Marianna Soru

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