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The Hunger, dalla parte dei Vampiri: la Recensione

The Hunger – Affamati come non mai, potremo giocare a questo titolo da 2 a 6 giocatori e della durata di 60 minuti circa a partita. Il range di età consigliato è dai 12 anni in su.
Il designer è il mitico Richard Garfield, noto soprattutto per i giochi di carte collezionabili “Magic: The Gathering” e “Keyforge”. Ma è anche il papà di “Bunny Kingdom”, “King of Tokyo” e tanti altri boardgames. La parte grafica è a cura di Marta Ivanova, Jocelyn ‘Joc Millet, Semyon Proskuryakov.
Grazie mille alla Cranio Creations per averci fornito una copia per la realizzazione di questa recensione.

The Hunger
I Vampiri protagonisti – PHC Emanuele Iuliano

The Hunger – Ambientazione & Ispirazione

Finalmente ci siamo risvegliati dal nostro lungo sonno, insieme allo sbocciare delle Rose Eterne. Avremo solo una notte per raggiungere il labirinto delle Rose, cacciare e divorare gli umani che incontreremo nel nostro cammino, addestrare Famigli, per poi fare ritorno al Castello prima che sorga il sole.

The Hunger è, quindi, una corsa contro il tempo scandito dal numero dei round di gioco. Costruiremo ed implementeremo il nostro mazzo fatto da prede umane ed azioni da Vampiro. Ma le carte Umano potrebbero anche ostacolarci, poiché ci daranno punti vittoria ma quasi nessun altro effetto; per questo conviene divorarle quanto prima. Quindi, è meglio non riempirsi troppo lo stomaco!

The Hunger
Famigli, Missioni e Bonus – PHC Emanuele Iuliano

Rose, Luna ed Umani – Contenuto: Con Cosa Giochiamo

La scatola di “The Hunger” è quadrata e di dimensioni standard. Sulla copertina troviamo 2 dei vampiri del gioco e sullo sfondo un villaggio in preda al panico, per la loro presenza. Lo stile è molto da fumetto/graphic novel. Al suo interno:

-122 Carte Caccia
-6 Schede Vampiro
-6 Mazzi iniziali composti da 6 carte
-1 Tabellone
-6 Segnalini Vampiro, in legno
-6 Segnalini punteggio, in legno
-50 Tessere Missione
-3 Carte Rosa
-1 Segnalini Luna
-5 Segnalini Castello
-26 Segnalini Bonus
-1 Tracciato caccia assemblabile

L’interno si presta decisamente ad accogliere eventuali future espansioni.

The Hunger
Gli Umani e le Rose – PHC Emanuele Iuliano

The Hunger – Come si gioca

Avremo esattamente 15 round a disposizione, segnati dalla Luna che avanza, prima che balugini il sole e diventiamo cenere.
Durante questi, svilupperemo il nostro deck, risolveremo delle missioni, divoreremo umani e raccoglieremo Rose.

Il setup prevede, tra le altre cose, la disposizione di alcuni segnalini bonus in giro per la mappa. Verranno posizionate anche le tessere missione, le carte Rosa ed alcune carte Caccia all’interno della Taverna.

Il flusso di gioco è molto semplice. Innanzitutto viene determinato l’ordine di turno in base alla distanza dal Castello di partenza. Nel primo turno, invece, viene confrontata la velocità di ogni Vampiro. Questa è definita dal valore delle carte presenti nella propria mano.

Dopo aver fatto ciò, in ordine di turno per l’appunto, ogni giocatore decide come spendere i propri punti Velocità dopo aver attivato eventuali effetti di pesca/scarto.
Tramite tali punti potremo spostare il nostro segnalino Vampiro di altrettanti passi verso un’unica direzione e, se non li avremo spesi tutti, potremo effettuare una caccia.
Per cacciare, basterà spendere i punti Velocità necessari a prelevare una delle carte Caccia (che possono essere Umani, Famigli o Poteri) dall’apposito Tracciato che è suddiviso per costi in 3 colonne distinte.

Gli Umani assegnano subito punti vittoria, ma non danno mai velocità, anzi a volte la riducono. Alcuni attivano anche degli effetti positivi o negativi. I Famigli sono carte Permanenti con abilità benevoli. Mentre i Poteri sono carte simili a quelle iniziali ma con effetti più importanti.

The Hunger
Il Tabellone – PHC Emanuele Iuliano

Durante il movimento è possibile fermarsi su alcune zone speciali del tabellone. I Forzieri presentano dei segnalini Bonus al primo o alla prima che arriva. La Cripta consente di raccogliere altre missioni. La Taverna presenta fino a 3 carte Caccia per il solo costo di 2 punti Velocità. Nel Labirinto, che si trova alla fine del percorso, è possibile recuperare una delle Rose Eterne.

Come già detto, gli Umani purtroppo rallentano il movimento dei vampiri, intasando i nostri mazzi. L’unico modo per potercene liberare è divorandoli. Questo è possibile farlo solo in alcuni punti della mappa e solo se un determinato tipo di umano è presente in quel momento nella nostra Area di gioco o nei nostri Scarti.

Quando la Luna avrà raggiunto il quindicesimo ed ultimo spazio, dovremo fare in modo che i nostri Vampiri siano tornati al punti di partenza (il Castello) o almeno al Cimitero per poter concorrere alla vittoria. Altrimenti bruceremo sotto la luce del sole.
A fine partita, ai punti accumulati andremo a sommare quelli delle Missioni e di eventuali effetti delle carte Umano.

Scheda Vampiro – PHC Emanuele Iuliano

The Hunger – Titoli di coda

Da titolo di Garfield qual è, le carte non potevano che essere il motore di tutto il gioco. Dopo un paio di partite ho cominciato ad apprezzare molto The Hunger. Ho percepito la frenesia di voler divorare molti umani per ottenere punti, per poi ritrovarmi in difficoltà nel non riuscire a divorarli. Ecco, forse avrei preferito qualche altra alternativa per facilitare questo processo. Risulta davvero difficile e limitato disfarsi delle carte più “inutili”.

La Caccia è aperta! – PHC Emanuele Iuliano

Ambientazione: grazie alla parte della corsa contro il tempo e all’azione di divorare, si può percepire di essere davvero dei vampiri. Per il resto si tratta pur sempre di un gioco di carte, principalmente.

Interazione: alcune carte consentono di interagire con gli avversari. Inoltre, se si termina il movimento su di un altro giocatore, è possibile scacciarlo in uno spazio adiacente.

Alea: alquanto presente, alla push your luck, per la pesca delle carte dal proprio mazzo. La mano è composta da sole 3 carte!

Difficoltà: come anticipato, quella principale sta nel riuscire a Divorare gli Umani, che bloccano il mazzo e, di conseguenza, il movimento.

Componenti: nella media. Tanti cartoncini e qualche pedina in legno. Le illustrazioni sono belle e motlo colorate.

Meccanismi: ritroviamo Deck Building, Race, Push Your Luck, Obiettivi e Movimento su Mappa. Insomma, un bel po’ di cose da fare.

Non sono affatto sicuro di avere ancora spazio nel mio stomaco per un altro umano. Burp!

Have a good game!

Emanuele Iuliano

Napoletano all'anagrafe ma viaggiatore di innumerevoli mondi grazie alla sua fantasia. I boardgames si annoverano fra le sue più grandi passioni, insieme a quella per la scrittura. Dall'unione di queste, nasce la voglia di entrare a far parte del team di Metropolitan Magazine Italia, in particolare tra i folli Unicorni di InfoNerd.
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