Dopo un cambio di struttura nel terzo, questo quarto episodio della terza stagione di The Mandalorian riprende le rotaie che hanno contraddistinto la serie. Si fa un passo indietro e la classica costruzione a puntata-quest è di nuovo padrona. Non nella sua totalità, questo è importante dirlo. Anzi, riusciamo a vedere uno scorcio di passato di Grogu. Importante farlo, nonostante il basso impatto sulla scoperta delle origini del personaggio, per poter finalmente capire le sue origini.

The Mandalorian stagione 3: Grogu e il suo passato

L’episodio si apre con un siparietto molto esilarante in cui il piccolo baby Yoda si vede costretto a sfidare a duello il giovane mandaloriano che abbiamo visto nel primo episodio. Dopo la vittoria del piccolo Grogu, il giovane apprendista di Mandalor viene catturato da un enorme rapace e portato via. L’intero gruppo di mandaloriano parte quindi per salvarlo e riportarlo indietro. In questa prima parte di episodio ci viene sostanzialmente presentata quella che sarà la missione di puntata che Din Djarin e Grogu dovranno affrontare. Ma con un piccolo intermezzo, vediamo una parte molto interessante sul passato di Grogu. In un parallelismo con la prima stagione, durante la forgiatura, il piccolo baby Yoda ricorda ciò che è successo durante la notte dell’esecuzione dell’ordine 66. Il ricordo non è inedito, lo avevamo già visto in the Book of Boba Fett, ma qui è molto più chiaro e lungo. Il maestro Jedi Kelleran Beq salva il piccolo Grogu, riuscendolo a portare via da Coruscant. È la seconda volta che vediamo il centro della galassia in questa stagione, anche se a distanza di trent’anni. Il flashback è sicuramente emozionante e nostalgico. Ci fa rivivere gli eventi di episodio III da un altro punto di vista e finalmente rivela parte del passato di baby Yoda. Speriamo solo che non sia un singolo fuoco di paglia ma che sia il primo tassello per scavare nel suo personaggio. Dopotutto Grogu ha in realtà più di cinquant’anni, ed è arrivato il momento di raccontarlo a fondo.

L’episodio continua con il salvataggio del giovane apprendista mandaloriano con un’ottima sequenza di combattimento contro il rapace. Il volo dei mandaloriani, i diversi gadget a loro disposizione e un ottimo taglio registico donano alla sequenza una grande forza e un grande impatto. Fino ad ora questa terza stagione sta regalando delle sequenze d’azione veramente ottime.

La forgiatura e l’Armaiola

L’episodio si chiude, infine, con la forgiatura di un nuovo pezzo di armatura per Bo-katan. Lei rivela all’Armaiola di aver incontrato il Mitosauro, e, nonstante la notizia dovrebbe sconvolgerla, il racconto la lascia indifferente. In questa sequenza, data la volontà di Bo-Katan di avere uno spallaccio con il simbolo dei mandaloriani, ci viene fatto intendere che è determinata ad aderire al credo. Quello che ci aveva lasciato il precedente episodio va in contrasto con questa idea. Ma vediamo come andrà a finire questa story line per poter esprimere un giudizio complessivo.

In conclusione, il quarto episodio di The Mandalorian ci riporta su quel binario classico della serie. Side-quest, piccolo avanzamento della trama orizzontale e elementi che caratterizzano i secondari come Bo-Katan. L’aggiunta del flashback di Grogu è cosa gradita e speriamo in un suo approfondimento in futuro. L’episodio risulta buono a livello registico (Carl Weathers svolge sempre un ottimo lavoro quando è dietro la macchina da presa nella serie) e a livello di intensità narrativa. Ritorna sempre il neo che sta caratterizzando questa stagione: non è ancora esattamente chiaro dove si stia andando a parare. È giusto o no? Sarà solo il tempo a farcelo sapere.

Alessandro Libianchi

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