Cinema

“The Room – La stanza del desiderio”: pericolosi desideri questa sera in tv

Scritto e diretto da Christian VolckmanThe Room – La stanza del desiderio” è una pellicola piuttosto convenzionale. Lo stesso pretesto narrativo del “fai attenzione a quello che desideri” è del resto un archetipo minore su cui una certa cinematografia del brivido ha sempre attinto a piene mani.

E decisamente convenzionale lo è anche nella forma. La bella e giovane coppia sotto la cui apparenza covano problematiche e irrisolti, la nuova casa come un nuovo inizio, la maledizione/benedizione che soggiace tra le sue pareti. La stessa scena d’apertura, con i due che arrivano alla soglia della nuova abitazione pieni di curiosità e speranze, è quanto di più prevedibile ci si possa aspettare.

“The Room – La stanza del desiderio”: la sinossi

Matt  (Kevin Jannsens) e Kate (Olga Kurylenko) sono una giovane coppia, appena trasferitasi in una nuova e grande casa in piena campagna. Lei traduttrice, lui pittore in crisi creativa, vivono il trasferimento come un possibile, nuovo inizio. Durante i lunghi lavori di sistemazione della casa, Matt incappa involontariamente in una misteriosa stanza vuota, precedentemente nascosta. Una notte scopre casualmente l’incredibile potere della stanza, in grado di realizzare qualsiasi desiderio venga espresso tra le sue pareti.

La coppia inizia così a togliersi qualsiasi sfizio possibile, arrivando a pensare di poter realizzare anche la propria più grande aspirazione: diventare genitori. Ma l’intera casa nasconde un oscuro segreto, e il prezzo da pagare non tarderà a palesarsi. Nel suo svolgersi la premessa segue strade già viste in più occasione declinando in maniera piuttosto generica celeberrimi thopos dell’immaginario horror e thriller. Il figlio che richiedono e ottengono dalla “stanza” è una sorta di riadattamento moderno del mito del mostro di Frankenstein, il contrappasso per la realizzazione di qualsiasi desiderio è puntuale e solerte, l’impatto visuale dell’inquietante intrico di cavi che avvolge la casa e ne determina misteriosi sbalzi di energia non è nuovo ma visivamente efficace e affascinante.

Ciò che desideri e ciò di cui hai bisogno

Quello che sembra mancare è però una sostanza narrativa davvero forte alla base. La dinamica degli eventi segue una linea il più delle volte pretestuosa e forzata, senza un rapporto di causa ed effetto efficace nei rapporti tra i protagonisti, nei moventi e nelle conseguenze delle proprie azioni. Nella scrittura stessa delle figure sulla scena, il John Doe di Joh  Flanders compreso, così strumentale e facile nel dare ulteriore fiato alla vicenda. Assolutamente standardizzati nel loro essere luogo comune horror/thriller, i due protagonisti non sono certo aiutati dalla coppia di attori tutt’altro che eccezionali.

Olga Kurylenko funziona decisamente di più nei panni paradigmatici della bond girl di “Quantum of Solace” che in quelli di una trentenne afflitta dagli inciampi della vita e da un potere soprannaturale. Kevin Jannsens (“Patrick”) paga forse più dei propri demeriti il ruolo fin troppo ordinario e impersonale impostogli dallo script. A parziale rivalutazione del tutto, l’ora e mezza di film gode di un discreto piacere nel twist, nel colpo di scena e nel continuo tentativo di cambio di direzione che, prevedibile o meno, riesce senza dubbio a dare più respiro ad una vicenda che altrimenti stuferebbe quasi subito.

Andrea Avvenengo Dalberto

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