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Marzo 4, 2021, giovedì

“The Silent Sun”, quando i Genesis iniziarono a scrivere la storia del rock

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1968. Un anno ricco di stravolgimenti, di ribellioni sociali, di mutamenti generazionali. Un anno emblematico per la storia, per la cultura, per la musica. Già, anche per la musica; proprio nel 1968, infatti, i Genesis debuttarono col loro primo singolo, The Silent Sun.
Tony Banks, Peter Gabriel, Anthony Phillips e Mike Rutherford diedero vita successivamente ad un album, From Genesis to Revelation (1969). Era solo l’inizio per una delle principali band esponenti del rock progressivo britannico. Non fu così semplice ottenere i pezzi giusti con cui entrare nel mercato discografico per i Genesis. Dopo vari tentativi una nuova sessione di registrazione tenuta nei Regent Studios di Londra diede i propri frutti a dicembre 1967.
Fu così che nacquero i primi due 45 giri: The Silent Sun / That’s Me, pubblicato il 2 febbraio 1968 e A Winter’s Tale / One–Eyed Hound il 24 maggio seguente.


Nessuno dei due singoli ottenne riscontri di vendite significativi, nonostante alcuni passaggi radiofonici quotidiani di The Silent Sun da parte del disc jockey Kenny Everett dell’emittente pirata Radio Caroline. Ci furono anche un paio di recensioni positive sul Melody Maker (a cura di Chris Welch) e sul New Musical Express. Tali incoraggiamenti diedero la spinta necessaria alla band per non fermarsi dinanzi i primi approcci al mercato musicale.
Fu immediata la risposta della band: un album fresco, innovativo, con un sound progressive rock e pop barocco.
In particolar modo il singolo The Silent Sun, certamente sottovalutato all’epoca della sua pubblicazione, riascoltandolo oggi sembra catapultarci in un’atmosfera immaginifica, quasi onirica.
Un brano che parla d’amore, con l’infinita dolcezza della voce di Peter Gabriel che ci catapulta in questa dichiarazione romantica e nostalgica, passionale e delicata, emozionante e leggera.

“The Silent Sun”, una poesia d’amore messa in musica

The silent sun that never shines/ she is the warmth of my lonely heart/ the motion of a turning wheel/ can’t you stop it and look around“. La canzone dice: “Come un sole quieto che non brilla mai/ lei è il calore del mio cuore solitario/ come il movimento di una ruota che gira/ che non puoi fermare e guardare altrove“.
La canzone ci viene proposta come una poesia cantata, come un messaggio d’amore sussurrato che poi esplode in un ritornello vivace in cui il cantante finalmente si dichiara e apre il suo cuore all’amata. Una vera e propria richiesta di amore messa in musica.


The Silent Sun è un brano che, “silenziosamente” sussurrato, entra nel cuore ascolto dopo ascolto. Oggi più che mai si può apprezzare un brano del genere frutto di amore, passione e sguardo volto alla musica del futuro. Futuro che, oggi, si è concretizzato nella libertà d’espressione dilagante che la musica odierna dimostra di avere.
Tutto ciò è reso possibile grazie a band come i Genesis, i Velvet Underground, i Pink Floyd e tante altre. La loro musica psichedelica, progressiva, fuori dai canoni, avanguardistica e folkloristica ha segnato un’intera generazione, dando inizio a qualcosa di unico nella storia della musica, che speriamo non finisca mai.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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