La band generata dall’intelligenza artificiale, The Velvet Soundown a distanza di pochissime settimane nel mondo musicale ha già collezionato ottimi numeri su Spotify.

Il gruppo psych rock è composto da Gabe Farrow, “vocalist e stregone del mellotron”, Lennie West (chitarra), Milo Rains (basso e synth) e da Orion Rio Del Mar percussionista dallo spirito libero”. Nella bio si legge inoltre che i Velvet Soundown producono “alt-pop cinematografico e sognante soul analogico”. La band ha attualmente due album sulla piattaforma streaming Floating On Echoes, pubblicato lo scorso 5 giugno, e Dust and Silence, disponibile dal 20 giugno. Nonostante la recente presenza sulla celebre piattaforma, The Velvet Soundown ha superato i 400mila ascoltatori mensili, numeri molto alti a fronte dell’arrivo sul mondo musicale.

The Velvet Soundown, grande hype dietro la band creata con l’intelligenza artificiale

Il nome del gruppo è rimbalzato nelle playlist Spotify Discover Weekly, scatenando una grande curiosità tra gli utenti di Reddit, che hanno iniziato a cercare informazioni sulla neonata band. Negli ultimi giorni su Instagram è apparso il profilo della band, nel quale le immagini secondo il popolo del web sarebbero state create dall’intelligenza artificiale. A questo si aggiunge una citazione di Billboard, per la quale loro musica suona come “il ricordo di qualcosa che non hai mai vissuto, e in qualche modo lo fa sembrare reale“. Non solo Spotify, ma è possibile ascoltare i brani della band anche su altre piattaforme di streaming, tra cui Apple Music e Deezer.

La piattaforma streaming francese tra l’altro, ha sviluppato una tecnologia per identificare ed etichettare pubblicamente la musica generata dall’intelligenza artificiale. Sulla pagina Deezer dei The Velvet Sundown si legge che “Alcuni brani di questo album potrebbero essere stati creati utilizzando l’intelligenza artificiale”. Deezer ha inoltre riferito che ogni giorno vengono inviati alla piattaforma circa 10.000 brani generati dall’intelligenza artificiale, che costituiscono circa il 10% di tutti i suoi caricamenti musicali. Il servizio di streaming mira a segnalare i contenuti generati dall’IA per la trasparenza degli utenti, assicurando che vengano rimossi dalle raccomandazioni algoritmiche.

Deezer vuole inoltre continuare a sviluppare le capacità della sua tecnologia di rilevamento dell’intelligenza artificiale per includere le voci false e profonde. In questo periodo si sono riscontrate controversie per l’utilizzo di AI nell’industria musicale, con un recente studio che ha messo in guardia dal rischio che le persone che lavorano nella musica perdano un quarto del loro reddito a causa dell’Intelligenza Artificiale nei prossimi quattro anni. Questa previsione arriva mentre il mercato annuale dell‘IA generativa è attualmente di 3 miliardi di euro e si prevede che salirà a 64 miliardi di euro entro il 2028.

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