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#ThrowbackManga – Come un manga può cambiarti la vita “Nana”

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Inauguriamo la rubrica #ThrowbackManga con un’opera di Ai Yazawa, Nana, manga josei pubblicato per la prima volta nel 2000

PHOTO CREDITS WIKIPEDIA

#ThrowbackManga (e prossimamente #ThrowbackAnime) è la nuova rubrica di InfoNerd che è un po’ il nostro modo di trasmettere a voi la nostra passione per il mondo degli anime e dei manga. Andremo un po’ a indietro nel tempo nella storia di questi universi infiniti portandovi storie che ancora probabilmente non conoscevate o storie che per qualche istante è bello riportare alla mente, che avevano lasciato il segno. Un po’come hanno fatto con noi.

 

Abbiamo deciso di cominciare un po’ dove ci portava il cuore e io sicuramente non potevo non scegliere l’opera di cui vi parlerò, Nana. Nana è un’opera del lontano (ahimé) 2000 della mangaka Ai Yazawa, già famosa per opere come Paradise Kiss, Marine Blue e Cortili del cuore. Il manga viene pubblicato sulla rivista Cookie, edito da Shueisha. In Italia arriva con qualche anno di ritardo, nel 2002, edito da Planet Manga, Panini.

 

 

L’opera è divisa in 21 volumi e ahimé (questo articolo sarà pieno di ahimé, preparatevi ndr) mai conclusa. Nel 2009 la Yazawa dichiara di non poter più continuare lasciando i fan di mezzo mondo col fiato sospeso. I motivi reali per cui la mangaka ha deciso di sospendere la sua opera più famosa non sono mai stati rivelati davvero, fonti dichiaravano che aveva problemi di salute. I fan non hanno mai perso le speranze ed è ormai da quasi 10 anni che tutti sperano l’autrice prenda in mano la matita e ricominci a disegnare.

Ma entriamo nel clou della trama (però senza spoilerare nulla, promesso). Siamo a Tokyo e Nana Osaki e Nana Komatsu, stesso nome, stessa età, decidono entrambe di trasferirsi nella capitale. Prendono lo stesso treno, si siedono allo stesso posto e stringono amicizia. Parlano su quel treno per ore, ma quel viaggio, una volta arrivato a destinazione, le dividerà. La vita, però, quasi fosse un segno del destino, le fa ricontrare. Entrambe vogliono prendere un appartamento in affitto e si ritrovano di nuovo lì, in quell’appartamento 707, a decidere della loro vita: diventeranno coinquiline e divideranno così la loro quotidianità.
La vita è un flusso continuo di incontri, scontri, errori e cose belle: Nana e Hachi (così Nana soprannominerà l’altra Nana, in modo affettuoso) lo sanno bene e quell’incontro cambierà e stravolgerà le loro vite per sempre.

Se qualcuno dovesse chiedermi “Perché leggere questo manga?” davvero la prima risposta che darei sarebbe “Perché a me ha cambiato la vita”. Il modo con cui l’autrice narra le storie intrecciatissime e ingarbugliate delle due protagoniste riesce a entrarti dentro. La caratterizzazione dei personaggi è tale da creare qualcosa che non dimenticherai mai, perché sono loro e basta, con le loro emozioni, paure, disagi, sguardi, con quel modo di parlare, di vestire (ricordiamo che la Yazawa ha una grande passione per la moda, gli abiti disegnati nel manga sono ispirati alla sua stilista preferita Vivienne Westwood). Le loro storie, i loro errori, le loro scelte hanno lasciato un segno dentro di me e mi hanno insegnato tanto, tantissimo.

Vi ho convinto a leggere Nana?

 

Arianna Lomuscio

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Arianna

Classe '93, viene adottata dalla Capitale nel 2012. La passione per la scrittura l'ha portata qui su InfoNerd. Tra anime, manga, serie tv, musica, cinema, ama tutto ciò che sia Arte.

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