La procura di Tempio Pausania ha inserito Tony Effe nel registro degli indagati per una rissa. I fatti risalgono ad agosto 2023 e hanno avuto luogo al Santuary, nota discoteca di Porto Cervo, in Costa Smeralda. Oltre al rapper, altre sette persone hanno ricevuto un avviso di garanzia relativo all’accaduto.
L’alterco è avvenuto all’entrata del locale, dopo che Tony e i suoi amici sono stati respinti dagli addetti alla sicurezza; nei documenti, si fa riferimento a sei feriti e a danni al club. Nessuna delle persone coinvolte, a dire il vero, ha presentato alcuna querela, mai carabinieri di Olbia hanno scelto autonomamente di proseguire con gli accertamenti, notificando così l’avviso di chiusura delle indagini preliminari ai diretti interessati. Per il cantante, non si tratta del primo problema con la legge: nel 2021, infatti, aveva preso parte a una scazzottata, durante la quale aveva rotto una mandibola a un fan. Era stato condannato ai servizi sociali.
Tony Effe e “l’affare della collana” a Sanremo

Appena un mese fa, durante Sanremo 2025, Tony era stato protagonista di una versione moderna dello storico “Scandalo della collana”. Prima della sua seconda esibizione sul palco del Teatro Ariston, infatti, gli organizzatori del Festival avevano deciso di vietargli l’utilizzo di un monile, ritenuto troppo riconoscibile, pur essendo privo di loghi evidenti, costringendolo a toglierselo pochi minuti prima di andare in scena.
Il rapper, naturalmente, non l’aveva presa benissimo, commentando così il fatto a Radio 2 : «Mi hanno levato la collana prima di salire sul palco, Sono arrabbiatissimo. Adesso sono cazzi loro. Non puoi togliere la collana a Tony Effe, è come se levi l’abbronzatura a Carlo Conti, non è più Carlo Conti. Diresti cos’ha? Qual è il problema? Per me Sanremo finisce oggi».
Federica Checchia
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