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Toprak Razgatlioglu ancora non ci crede: “Non avevo nulla, ma adesso…”

Spezzare il dominio del campione incontrastato della Superbike non era semplice. Ma in questa stagione, la SBK ha eletto un nuovo e glorioso regnante: Jonathan Rea ha definitivamente abdicato dal suo scintillante trono facendo spazio al nuovo che avanza. È Toprak Razgatlioglu ad aver vinto il Mondiale 2021 con pieno merito: il centauro turco, pensando all’impresa appena compiuta ed ufficializzata in Indonesia, ancora non ci crede.

Le parole di Toprak Razgatlioglu

Ecco le parole, rilasciate in una lunga conferenza stampa, del nuovo campione del mondo della Superbike:

“Per me non è facile da spiegare, ma ci proverò. Ho iniziato la Rookies Cup nel 2013, non avevamo soldi né grandi opportunità. Ma poi sono riuscito ad approdare nel paddock della Superbike, prima con la 600 nell’europeo superstock. Nel 2018 ho debuttato nel mondiale e ho pensato che avevo un sogno: diventare campione del mondo. Era anche il sogno di mio padre. Mi diceva sempre ‘Toprak, un giorno sarai campione del mondo’. Ma non ha potuto vederlo oggi. Se n’è andato quattro anni fa, ma io sono felice di questo giorno perché anche se non c’è, questo titolo è tutto per mio padre”.

“Avevo l’occasione di battere Jonathan Rea, che è la leggenda della Superbike, ha vinto sei titoli. Oggi siamo qui dopo una lotta incredibile con lui e sono felice. Il mio team mi ha dato fiducia e io mi fido di loro. Siamo di nuovo campioni dopo il 2009. Io sono arrivato nel 2020 con il sogno di diventare campione con Yamaha e oggi lo sono. Jonathan è davvero forte e penso che il sogno di ogni pilota di questo paddock sia batterlo. Anche per me non è stato facile, nel 2018 ero con Kawasaki e da due anni sono con una moto diversa, ma abbiamo lottato ad ogni gara, mi viene in mente il duello di Magny-Cours. Questo è il mondiale, ma fuori dalla pista siamo amici”.

“Abbiamo migliorato tanto la moto ed è stato importante per me. Quest’anno non abbiamo iniziato bene da subito, ma siamo migliorati passo dopo passo, vedevamo gli step a ogni gara. Ci concentravamo solo sul vincere e io davo il massimo a ogni gara. Credo sia questo il segreto”.

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Credit – WorldSBK.com

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