Cinema

Torino Film Festival 2020: “Kufid”, proiettato online

L’11 novembre si è aperta la 38°edizione del Torino Film Festival, in questi strani surreali giorni, dal programma interamente online sulla piattaforma MYmovies disponibile dal 20 al 29 novembre 2020. A concorrere nella sezione italiana TFFdoc dedicata ai documentari, troviamo il docufilm “Kufid” di Elia Moutamid che sarà proiettato online lunedì 23 novembre dalle ore 14.00 sulla piattaforma streaming di MYmovies per le successive 48 ore e prossimamente nelle sale italiane grazie a Cineclub Internazionale Distribuzione.

Kufid” non è soltanto la galleria fotografia dell’Italia nel primo lockdown bensì un film girato durante la pandemia ma non dedicato a essa. E oltre i dubbi e le riflessioni sollevate da un virus che sconvolge famiglie e abitudini, sconquassa vite ma non scalfisce stereotipi e pregiudizi, lasciando in sospeso questioni irrisolte, sembra così emergere un unico punto fermo: “Inch’Allah” (se Dio vuole).

Trailer “Kufid”

Torino Film Festival 2020: chi è Elia Moutamid

Dopo il viaggio on the road dalla Lombardia al Marocco, nel pluripremiato “Talien”, vincitore del Nastro d’Argento nel 2018, il regista Elia Moutamid torna dietro la macchina da presa alla ricerca di luoghi e storie per un film sull’urbanizzazione e sul territorio. Morale della favola: la vita è quello che ti accade mentre sei occupato a fare altri progetti e Moutamid ne prende atto con lucida ironia, rapportandosi a “Kufid” che altro non è se non la smisurata e misteriosa entità affrontata, metabolizzata, interiorizzata dal singolo essere umano con i suoi limiti e le sue potenzialità, le preoccupazioni e le motivazioni, nella quotidianità.

Il Torino Film Festival 2020 presenta "Kufid" di Elia Moutamid - © tutti i diritti riservati
Il Torino Film Festival 2020 presenta “Kufid” di Elia Moutamid © tutti i diritti riservati

l’Italia negli occhi

«Il primo intento di Kufid è raccontare dinamiche umane attraverso la narrazione autobiografica, su un ‘telaio narrativo’ basato sul concetto di trasformazione urbana“, spiega il regista continuando: “In questo film ci sono io, c’è l’Italia (quella del Nord), c’è il tempo presente. Qualcosa di inaspettato e di enorme portata scombussola i miei piani e quelli del mondo: io, però, decido di usarlo a mio favore. La prima battuta della voce fuori campo dice: ‘Da piccolo i miei genitori mi hanno insegnato a dire Inch’Allah quando metto in programma di fare qualcosa’. Ecco, Kufid è questo: la pianificazione di qualcosa di non pianificato. Un ossimoro“.

Elia Moutamid in "Kufid" - © tutti i diritti riservati
Elia Moutamid in “Kufid” – © tutti i diritti riservati

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Giuliana Aglio

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