Cultura

Torino, la prima capitale d’Italia

Torino fu la prima capitale del neonato Regno d’Italia, fino al 7 marzo 1861, quando il governo Cavour proclamò capitale Roma. Solo dopo la sua conquista, la capitale venne spostata da Firenze a Roma. Ripercorriamo la storia del grande capoluogo piemontese.

Torino: la prima capitale e la città dai mille volti

La storia di Torino capitale si può far partire dal 1861, quando il nuovo giovane Re Vittorio Emanuele II di Savoia riuscì a contenere l’espansione austriaca. E proprio Torino grazie alle riforme, prima del governo di Massimo D’Azeglio e successivamente con Cavour divenne la culla della cultura, dell’innovazione economica e industriale. A Torino nacquero le prime teorie democratiche e il sentimento risorgimentale contro gli austriaci. Nel 1964, dopo la prima guerra di indipendenza, per un accordo con Napoleone III, la capitale divenne Firenze, ma Torino non smise di evolversi. Fu un periodo di rapidissimo sviluppo anche economico, scientifico, culturale e artistico, che culminò nell’Esposizione generale del 1884, sulla scia delle grandi Esposizioni Universali.

Torino è una delle città italiane dai mille volti, antica capitale sabauda, culla del Risorgimento italiano, prima capitale industriale con Milano e città ricca di arte e cultura. Un bel mix tra palazzi eleganti e regge fastose, bellezze antiche ed arte contemporanea. Da Capitale d’Italia nella seconda metà dell’Ottocento, a grande centro Industriale un secolo dopo, da regina dell’artigianato a capitale della rivoluzione automobilistica.

Come disse Giorgio De Chirico:

Torino è la città più profonda, più enigmatica, più inquietante, non d’Italia ma del mondo. 

Federica Tocco

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