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Torna la zona gialla: ecco cosa si può fare e cosa no. Coprifuoco alle 22, ristoranti aperti

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Tra coprifuoco confermato alle 22, autocertificazione per spostarsi tra regioni e ristoranti nuovamente aperti; ecco ritornare la zona gialla. Per il Governo è un “rischio calcolato”. Ma con il numero di contagi sopra i 10.000 al giorno non può essere un tana libera tutti. Ecco le regole presenti nel nuovo Decreto.

Ritorna la zona gialla

Da lunedì 26, come voluto da Draghi ed il Ministro Speranza, ritorna la zona gialla come l’abbiamo vista in passato. Nonostante il disaccordo tra maggioranza, in particolare con la Lega, e presidente del Consiglio e contrariamente alle indicazioni del cts; il paese vedrà riattivato quel sistema di vita più “flessibile”. Nel nuovo Decreto infatti (che andrà a rimpolparsi ogni 2 settimane) si potrà tornare a viaggiare tra regioni, a mangiare fuori e a fare sport. Spazio anche ai cinema e ai musei che riapriranno dal lunedì al venerdì.

Le regole per gli spostamenti

Andiamo in ordine. Resta la suddivisione dell’Italia a fasce di colore, secondo contagi ed indice RT. Secondo norma si potrà però tornare a spostarsi tra le regioni in zona gialla, liberamente e senza vincoli. Diverso il discorso per gli spostamenti tra zone arancioni e rosse. In quel caso si avrà bisogno del pass verde, anche per i bambini sopra i 2 anni, che dovranno aver fatto il tampone. Sarà comunque possibile muoversi all’interno delle proprie regioni secondo le norme vigenti per le fasce di colore. Libertà di circolazione in zona gialla, senza alcuna autocertificazione anche tra comuni; sempre una volta al giorno e massimo 2 persone alla volta (esclusi conviventi, ragazzi sotto i 14 anni e disabili). Resta comunque il coprifuoco fino alle 22.

Le regole per i ristoranti

Per i ristoranti si apre un capitolo inedito. Per questo settore che non sembra aver pace dall’epidemia spuntano nuove regole. Sarà infatti consentito in zona gialla tornare a pranzare e a cenare fuori. Restano le norme sui distanziamenti ai tavoli, sui menù digitali e tutte le altre regole precedentemente in vigore. La novità, che ha fatto storcere il naso a molti, riguarderà la collocazione del servizio al tavolo. Sarà infatti possibile consumare (rispettando gli orari di coprifuoco) solo all’aperto. Nei ristornati al chiuso non sarà infatti possibile sedersi per mangiare. Per quanto riguarda il resto della ristorazione, cioè bar, pasticcerie, rosticcerie ecc.. resta il vincolo delle 18 come orario massimo di servizio, sempre all’aperto. Dopodiché è consentito l’asporto non oltre le 22.

Cinema, teatri e centri commerciali

I centri commerciali resteranno invece aperti dal lunedì al venerdì. Chiusi nei weekend, tranne per i tabacchi, farmacie, edicole e negozi di alimentari che potranno restare aperti anche il sabato e la domenica. Discorso diverso per i musei, teatri e cinema che in zona gialla finalmente riaprono. Ma sempre nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì. Seguendo le logiche di distanziamento e numero massimo di capienza per evitare i contagi. Una salto in avanti che come dicevamo non è un tana libera tutti. Ma solo un piccola via libera consentito dalla zona gialla.

Emanuele Battaglia

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Emanuele Battaglia

Sogno ad occhi aperti il mondo che respiro ogni giorno. Una penna mi aiuta a raccontarlo e le parole, spesso, sono incastri perfetti che si fondono tra l'inchiostro vivo di questa realtà
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