Economia

Trading online: cinque domande e risposte per capire meglio il fenomeno

Viene spesso pubblicizzato come uno dei migliori modi per guadagnare online, comodamente da casa e senza bisogno di un investimento iniziale consistente. Cosa c’è da sapere sul trading online, però, per iniziare a scommettere online in tutta sicurezza? Ecco cinque domande e risposte utili per fare chiarezza su un mondo sempre più popolato e non solo da professionisti.

Una guida in cinque punti sul trading online: cosa c’è da sapere per iniziare

bitcoin

Partendo da cos’è e come funziona il trading online? Per molti versi lo si potrebbe considerare una sorta di discendente dei più classici investimenti in borsa. Anche nel trading online si investe infatti su asset finanziari come materie prime, preziosi, valute, titoli di stato, monete virtuali sperando di guadagnare da una certa differenza di prezzo – in rialzo o in ribasso – tra il momento in cui li si acquista e quelli in cui li si rivende. Quanto appena detto basta a spiegare, tra l’altro, perché il trading online è diventato popolare soprattutto negli ultimi anni, quando i mercati si sono fatti più instabili rispetto a un tempo: la volatilità dei prezzi è ciò che assicura maggiori opportunità di guadagno che sono, a propria volta, ciò che può convincere anche che i meno esperti di finanza a iniziare con il trading online.

Si tratta di opportunità di guadagno reali? Il dubbio è altrettanto legittimo, com’è legittimo che i neofiti dell’argomento si chiedano se e quanto si riesce a guadagnare con il trading online. La risposta alla prima domanda è (relativamente) semplice: oggi, almeno se effettuati a certe condizioni, gli investimenti in trading online sono investimenti sicuri e a cui corrispondono almeno in potenza buoni margini di profitto. Quanto si guadagna con il trading online dipende, però, da una serie variegata di fattori: l’andamento generale dei mercati e quello del mercato specifico su cui si è scelto di investire, l’efficacia delle proprie strategie di investimento, eccetera. Tra i consigli che i principianti potrebbero trovare più utili c’è, così, differenziare il più possibile i propri investimenti online, scegliendo tipologie di asset con cui si ha maggiore familiarità ed evitando quelli più vulnerabili e complessi come lo sono per esempio le valute virtuali, e iniziare con strategie di investimento quanto più possibili lineari e dagli obiettivi chiari e definiti anche in un orizzonte temporale.

Non si può non accennare, tra l’altro, al fatto che quanto si guadagna con il trading online dipende in parte anche da che broker si sceglie. Per investire online è indispensabile, infatti, registrarsi a una delle – ormai numerose – piattaforme di trading che si comportano a tutti gli effetti come degli intermediari finanziari, permettendo ai propri iscritti di acquistare e vendere gli asset di proprio interesse e svolgere una serie di altre operazioni connesse. Quaggiù si trova una classifica dei migliori siti di trading online: ce ne sono numerose in Rete, anche di “tematiche” e dedicate cioè a broker specializzati in certi tipi di asset, come in questo caso, le operazioni binari. Se la domanda è che caratteristiche ha il migliore broker online, comunque, i guadagni assicurati sono solo una risposta parziale. È vero, infatti, che soprattutto all’inizio gli utenti potrebbero preferire siti e piattaforme di trading online che garantiscono la percentuale di guadagnano più alta – ce ne sono che raggiungono anche l’85% o 90% – ma è vero anche che altri aspetti possono risultare altrettanto determinanti. Sono aspetti come a quanto ammontano le commissioni, quanto costa aprire un conto, quando si può riscattare il proprio deposito, eccetera. Senza contare che come scegliere il broker dipende anche da una serie di impostazioni e funzioni rese disponibili sulla piattaforma e che rendono migliore l’esperienza utente al suo interno. Molto apprezzata dai principianti del trading online è, per esempio, la possibilità di aprire un profilo demo per allenarsi prima di cominciare a investire realmente.

La risposta a un’altra delle domande più comuni sugli investimenti online, e cioè cosa serve per cominciare con il trading online?, è del resto: molto allenamento. Soprattutto se si conoscono solo in linea generale le regole della borsa o come funzionano i mercati finanziari non ci si può improvvisare. Meglio cominciare a studiare l’ambito in cui ci si intende muovere, non solo teoricamente, ma anche osservando quello che fanno i trader di lungo corso e provando a imitarne le strategie vincenti. Non ci sono, infatti, veri e propri requisiti per diventare trader e, come in parte già ci accennava, chiunque può cominciare da zero con il trading online, anche solo per arrotondare all’inizio le entrate mensili. Certamente aiuta una certa capacità analitica e di fare previsioni e, a livello più emotivo, una certa propensione al rischio.
Su un piano decisamente più pratico, per iniziare a investire online basta una connessione a Internet e qualsiasi strumento si usi abitualmente per navigare in Rete (un computer, un tablet, uno smartphone, eccetera). Alla domanda quando costa iniziare con il trading online?, ossia, la risposta è, come in parte già si accennava, poco: l’iscrizione alle piattaforme di trading online è nella maggior parte dei casi gratuita e, se non in versione demo, è in genere richiesto un deposito minimo sul conto tra i 50 e i 200 euro.

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