Giancarlo Giannini e Mariangela Melato in un frame di "Travolti da un insolito destino nell'azzurro mare di Agosto" - Photo credit: web
Giancarlo Giannini e Mariangela Melato in un frame di “Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare di Agosto” – Photo credit: web

Mentre Agosto volge al termine ci concediamo l’ultima avventura estiva nelle acque del mar Mediterraneo con “Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare di Agosto”, con Mariangela Melato e Giancarlo Giannini. Il film del 1974 è firmato dalla regista romana Lina Wertmüller, insignita del premio Oscar onorario nel 2020.

Dopo il successo di Mimì metallurgico ferito nell’onore e Film d’amore e d’anarchia, la regista propone ancora una volta un film su tematiche sociali. In questa pellicola Lina gioca sulla linea sottile fra archetipo e stereotipo e ci propone personaggi tipici della nostra cultura popolare.

Trailer originale del film

La trama e la tematica politica del film

Una ricca milanese anticomunista, Raffaella Pavone Lanzetti (Mariangela Melato), è in vacanza con un gruppo di amici sul suo yacht nel mar Mediterraneo. La donna passa la vacanza a maltrattare i suoi dipendenti. Fra questi troviamo Gennarino Carunchio (Giancarlo Giannini), un marinaio siciliano particolarmente infastidito dai capricci della donna. Proprio per soddisfare uno di questi capricci i due restano bloccati in mare a bordo di un gommone, per poi naufragare su un’isola disabitata.

In questa nuova situazione i ruoli di potere si capovolgono e tra i due nasce una tensione sessuale che li porterà a prendersi e lasciarsi, in un incontro-scontro fra classi sociali dalle tinte epiche. La regista romana mette subito al centro senza mezzi termini la tematica della lotta di classe. L’arrogante Raffaella, infatti, non fa che discutere della superiorità del capitalismo sull’idea comunista di quel popolino che lei tanto detesta e di cui fa parte il rozzo Gennarino, schiavo invece di una mentalità patriarcale.

Dunque si crea fin da subito una dinamica nord contro sud, ricchi contro poveri, che si accentua quando i due naufragano sull’isola. Nell’Italia del ’74 Lina ci propone una critica alla società e ci racconta come tutti, nessuno escluso, vengono oppressi dal sistema.

Madonna e Adriano Giannini in un frame del remake del 2002 - Photo Credit: web travolti
Madonna e Adriano Giannini in un frame del remake del 2002 – Photo Credit: web

“Travolti” dal successo oltreoceano al remake angloamericano

La pellicola è stata molto apprezzata negli Stati Uniti, consacrando il successo oltreoceano della regista romana. Tanto apprezzata che nel 2002 il regista britannico Guy Ritchie ha diretto il remake del film, intitolato Swept Away. Il film vedeva come protagonisti Madonna, allora all’apice della carriera, e Adriano Giannini (figlio di Giancarlo Giannini). Tuttavia il film non ha avuto il successo sperato.

Svuotato totalmente del suo valore politico, il remake è stato trasformato in una banale storia d’amore dove la differenza sociale fra i due protagonisti non è centrale come nel film originale. “Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare di agosto“, con il suo lunghissimo titolo che sembra quasi l’incipit di un racconto di avventura, racconta una storia che nonostante siano passati 46 anni trova ancora la sua attualità nell’eterna lotta tra ricchi e poveri.

Articolo di Paola D’Agnone

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