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Trento, DG Brunialti: “Per Malesani è presto, vi spiego i nostri obiettivi…”

Al Trento, per festeggiare il ritorno in Serie D, manca solo la comunicazione ufficiale, ma il campionato condotto in Eccellenza chiuso con 11 punti di vantaggio rispetto alla prima inseguitrice (il St. Georgen), è lì a dimostrare un predominio calcistico incontestabile.

Per capire qualcosa di più sulla Società gialloblu e sul modo con cui stia preparando il nuovo sbarco nella massima serie dilettantistica nazionale, MM ha raggiunto telefonicamente il Direttore Generale Fabrizio Brunialti, che con grande disponibilità ha raccontato che…

Le indiscrezioni su Malesani

Con il DG del Trento, entriamo da subito nel merito di alcune notizie che hanno accostato al club anche il nome di Alberto Malesani per la panchina, ma Fabrizio Brunialti ci dice, sorridendo un po’: “Mi sembra ancora un po’ presto… Cercheremo il profilo giusto di allenatore per fare un signor campionato di Serie D. Questo il nostro presidente lo ha dichiarato più volte, ma ciò non significa voler vincere per forza. Nell’ultima stagione – chiarisce il DG gialloblu – noi eravamo costretti a vincere a tutti i costi, ma è chiaro che in futuro andremo a confrontarci con un campionato nazionale, nel quale il Trento sarà una delle squadre che potrà fare bene, ma non possiamo ipotizzare di fare un campionato come lo abbiamo fatto nell’ultima stagione, perché gli equilibri saranno diversi. Poi se tutte le cose dovessero andare benissimo, saremo i primi a rallegrarci. Il nostro DS, insieme a noi, sta cercando un profilo di allenatore giusto, poiché per fare bene, occorre affidarsi a persone che abbiano unità di intenti con il Responsabile dell’Area Tecnica e quando occorrerà fare una scelta definitiva, sceglieremo tenendo conto degli obiettivi della Società, in linea anche con le sue possibilità”.

Trento: lavori in corso…

Per quello che riguarda l’impostazione che il Trento si sta dando per il nuovo campionato, Brunialti ci spiega che: “Abbiamo lavorato in un certo modo da sei anni a questa parte. Siamo una Società solida, seria e che ha un presidente ambizioso, che vuole regalare alla città dei risultati importanti. Il prossimo anno, poi, compiamo 100 anni di storia. Noi ci sentiamo in Serie D – chiarisce il dirigente – ma per adesso non lo siamo ancora. Finché manca la ratifica degli Organi preposti, non possiamo festeggiare. Stiamo lavorando, nell’ipotesi si sia in Serie D, per costruire una squadra importante, con un progetto tecnico di livello. Di questo si sta interessando il nostro Direttore Sportivo, Attilio Gementi, già riconfermato per la prossima stagione. Io penso – aggiunge Brunialti – che una città come la nostra, con 120 mila abitanti, che nello sport riesce a primeggiare in varie discipline, possa farlo anche nel calcio, sia pure con le debite proporzioni. Questo significa prima squadra, ma anche settore giovanile”.

L’importanza del settore giovanile

La formazione trentina, che torna in Serie D dopo un anno di purgatorio espiato in Eccellenza, presterà, nelle intenzioni della dirigenza, grande attenzione ai giovani, cosa che il Direttore Generale ci conferma affermando: “Noi siamo partiti sei anni fa, prendendo una Società dal Tribunale, che aveva solo storia, ma non aveva presente, perché la Società e la città, sono state flagellate da interlocutori che non avevano a cuore questa realtà. Avevamo soltanto 15 ragazzi. Siamo ripartiti da zero. Da subito ci siamo posti come obiettivo, quello di far crescere il settore giovanile. Ora abbiamo quasi 300 ragazzi. Abbiamo cercato di lavorare sulla qualità, affidandoci anche dei professionisti, come Loris Bodo, instaurando anche una partnership importante con la Juventus, ma riteniamo, comunque, di essere ancora alle basi. Questo perché per costruire profili di calciatori giovani pronti per la Serie D, che comincia ad essere nel calcio un campionato molto competitivo, occorre del tempo. Da quest’anno – ci confida Brunialti – proveremo ad inserire qualche ragazzo, ma è ovvio che la nostra missione in futuro, quando saremo riusciti ad entrare nel professionismo, sarà anche quella di costruire una squadra che possa affrontare nel modo giusto, categorie come questa. Nella prossima stagione, ovviamente, non potremo affidarci però, soltanto a giovani locali, ma nel tempo vogliamo far crescere calciatori validi anche per categorie superiori alla Serie D. Noi ci crediamo davvero molto in questo progetto, e negli anni vi abbiamo destinato molte risorse. Riteniamo questo progetto realmente vincente. Lottiamo anche per avere una sorta di cittadella dello sport, perché capiamo che senza un progetto di questo tipo, non si può fare calcio seriamente”.

Gli errori del passato

Un anno fa, il Trento chiudeva il proprio campionato in modo deludente, scivolando inesorabilmente in Eccellenza. In merito agli errori fatti in quella occasione, il Direttore Generale del sodalizio gialloblu ci dice che: “Quando una squadra è costruita per fare un campionato probabilmente di vertice, anche con la conferma degli addetti ai lavori, e poi retrocede da ultima in classifica, è naturale che degli errori sono stati commessi. Gli errori sono stati principalmente legati alla scelta degli elementi. Capita. Ci sono dei momenti nei quali vanno meglio delle persone rispetto ad altre, anche per motivazioni personali e sportive”.

In futuro, però: “Sicuramente un minimo di continuità nella squadra, rispetto all’attuale organico, ci sarà. Forse tre anni fa, quando abbiamo fatto il primo campionato di Serie D, nel quale ci siamo salvati all’ultima giornata di campionato, probabilmente qualche errore fu fatto, nello smantellare del tutto la rosa. Il nostro DS è giusto, però, che sia libero di fare le sue scelte, anche se si tende a condividerle con il resto della Società. Vorremmo che a Trento arrivino comunque calciatori motivati”.

Le caratteristiche dell’allenatore

Ma che tipo di tecnico serve al Trento? Presto detto: “Serve un allenatore che abbia la giusta dose di esperienza, che sappia guidare un gruppo con le motivazioni giuste, interessato a venire a Trento non solo perché è una bella città, con una Società sana, ma anche perché condivide a pieno questi obiettivi di crescita. Il nostro presidente vuole festeggiare i nostri 100 anni di storia, nella migliore posizione di classifica e di campionato possibili. Siamo, tuttavia, ancora in una fase di incertezza, e non sono del tutto convinto – aggiunge il DG – che il primo luglio si possa ripartire con la stagione sportiva“.

Un sogno per il prossimo campionato

Immaginando di voler realizzare un sogno nel prossimo campionato, per il Trento potrebbe essere questo: “Quella del Trento, è una Società un po’ particolare. Noi non siamo dei professionisti del calcio, anche se cerchiamo di farlo nella maniera più professionale possibile. Siamo comunque tutti trentini DOC, e grandi appassionati dei colori gialloblu. Le nostre aspettative, dunque, sono esattamente quelle del tifoso, ovvero fare un grande campionato, riportando finalmente il calcio di Trento, ma anche il calcio trentino, ai vertici del primo campionato nazionale dilettantistico. Sicuramente cercheremo di costruire tutto, per fare un campionato che dia grande soddisfazione alla tifoseria, con un occhio, prima o poi, anche alla categoria superiore. Vogliamo dimostrare – chiosa Brunialti – di meritare la Serie D e di farla nel modo migliore possibile”.

(Photo credit in evidenza: AC Trento)

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Adriano Fiorini

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