Calcio

Trento, DS Gementi: “Paura di nessuno, serve la giusta determinazione”

Il Trento è in corsa nel girone C della Serie D, con tanta voglia di centrare il passaggio di categoria, per ritrovarsi, proprio nell’anno del centenario della fondazione, perché no, nel calcio professionistico. Per saperne di più sul club gialloblu, abbiamo contattato il DS Attilio Gementi. Queste le sue parole rilasciate a Metropolitan Magazine.it

Un avvio soddisfacente

Il Trento, nelle prime sei giornate di campionato ha raccolto 14 punti (4 vittorie, 2 pareggi), non risentendo in particolar modo del fattore campo. Non a caso, infatti, già durante l’ultima estate, sono stati numerosi gli osservatori che hanno individuato in questa squadra, la principale pretendente al salto di categoria.

Il Direttore Sportivo degli aquilotti, Attilio Gementi, dopo la prolungata e fortunata permanenza al Campodarsego, ha sposato il progetto del presidente Mauro Giacca scendendo persino in Eccellenza, e per affrontare questa edizione del campionato di Serie D, ha allestito una squadra davvero importante.

In merito ai risultati che la sua creatura sportiva ha sino a qui collezionato, il dirigente gialloblu ci ha detto: “Credo che questo girone sia molto complicato e dunque dobbiamo essere soddisfatti di ciò che abbiamo fatto fino a ora. Abbiamo alternato ottime prestazioni con altre, come quella contro il Belluno, un po’ più opache. E’ normale, anche perché eravamo in un periodo con giocatori un po’ contati, come nel reparto d’attacco. Sinceramente mi riesce difficile in questo momento andare a ritoccare la rosa. Mi fa piacere che dicano che il Trento può essere la favorita, però non siamo il Parma, il Palermo o il Padova di qualche anno fa – aggiunge Gementi – ma siamo una formazione che può avere le stesse possibilità di altre squadre come il Cjarlins Muzane o la Luparense. Che faccia comodo ad altri dire alcune cose sul nostro conto per caricarci di ulteriori responsabilità, dico agli stessi che noi queste responsabilità ce le prendiamo a prescindere da ciò che affermano. Queste parole, alla fine – afferma scherzando un po’ il dirigente gialloblu – forse significano che sono gli altri a non essere tranquilli…”.

Gli highlights di Union Clodiense-Trento

Nessun intervento ora, però…

Ogni campionato mette davanti molti ostacoli. A spiegarci quali il Trento deve temere di più, ci pensa il DS gialloblu che ci dice: “Noi dobbiamo giocare essenzialmente per quello che è il nostro valore e credo che questo sia importante. Ci occorre la giusta determinazione. Forse a Belluno non ne abbiamo avuta abbastanza, ma sappiamo tutti che il calcio non è la matematica ed è fatto anche di prestazioni non fortunate. In questo momento mi viene da pensare che abbiamo un giocatore come Andrea Trainotti, che ha fatto la Serie C (Mantova, Bassano Virtus, Monza, Virtus Verona, ndr) e che ha giocato sino a qui poco più di 45 minuti. Stessa cosa è accaduta a Ferri Marini, in campo per ora pochi minuti. Mi piacerebbe vedere la nostra squadra finalmente al completo. Ora non occorrono interventi da parte mia sulla squadra. Devo ringraziare per questo, tuttavia, la Società che ci sta facendo lavorare bene, dal Presidente a tutti gli altri dirigenti. Durante questa giusta pausa, credo, gli altri andranno a correggere i loro errori, io non ho nulla da fare – dice sorridendo il DS. Noi dobbiamo fare la nostra parte, se poi qualcuno sarà più bravo, ci complimenteremo. Non ho paura di nulla, pur portando rispetto per tutti. Ciò che nessuno qui tollera, è la mancanza di determinazione nell’affrontare ogni tipo di avversario. Quest’anno – ci rivela il Direttore Sportivo del Trento – non guardo la squadra che affrontiamo, se non per un fattore tecnico, più che per un fattore di valore in sé. Tutte sono partite difficilissime da affrontare, anche perché contro di noi tutti giocheranno al meglio. Questo è il calcio”.

Il momento difficile ed il senso di responsabilità

Il Covid picchia duro anche sul campionato di Serie D. Sulla questione, che purtroppo sta fortemente rallentando il naturale svolgimento del torneo, Attilio Gementi afferma che: “La differenza principale tra la Serie D e la Serie C è che loro stanno facendo numerosi tamponi. Per noi questo è certamente più difficile, soprattutto per alcune realtà. Questa fase è difficile. La FIGC non può chiedere a molte Società di spendere questi soldi. Molto sta al buon senso. Vedremo cosa succederà più avanti. Se dovessero bloccare anche il campionato di Serie D, spero ci permettano almeno di allenarci e di recuperare le gare non disputate, altrimenti sarà un disastro. Magari ci metteremo un mese, ma almeno ci porteremmo avanti. Più in là – dice convinto Attilio Gementi – si farà di necessità virtù, giocando sia di domenica che di mercoledì. Se sarà necessario si faranno i tamponi di venerdì e poi la domenica si andrà a giocare, facendo a meno eventualmente di qualche giocatore. Non c’è molto da fare se vogliamo finire questo campionato. In questo momento i controlli sui giocatori li stiamo facendo noi. Questo è anche senso civico, un fatto di responsabilità”.

Trento Parlato
Mister Carmine Parlato (Photo credit: AC Trento 1921)

Il rapporto con Carmine Parlato

Approfittando della disponibilità del dirigente gialloblu, chiediamo qualcosa in più sul rapporto con mister Carmine Parlato e lui ci racconta che: “Carmine è di Padova come me. Ci siamo parlati più volte. Con il Campodarsego non c’erano le condizioni per coinvolgerlo, ma alla prima occasione che è stato possibile averlo l’ho portato. Lui era la mia prima soluzione per la panchina e la Società ha condiviso la scelta. Carmine – spiega Gementi – al di là di essere un ottimo allenatore, condivide con me alcune visioni sulla gestione dello spogliatoio, dei giocatori, della squadra. Siamo due persone pragmatiche. E’ poi persona schietta, come me, sia pure nel rispetto dei ruoli, dice ciò che pensa. Con lui ho instaurato un ottimo rapporto e tutte queste sono cose fondamentali per una crescita continua. La crescita, il miglioramento, derivano dal confronto. Occorre essere poi sereni nel prendere le decisioni”.

Si ringrazia per la disponibilità la Società AC Trento e il suo Ufficio Stampa.

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Adriano Fiorini

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