Durante una visita ufficiale di Javier Milei negli Stati Uniti, Donald Trump ha ricevuto il presidente argentino alla Casa Bianca. Nel corso dell’incontro, il padrone di casa ha annunciato che, nel caso in cui il suo ospite dovesse perdere le prossime elezioni legislative, indette per il 26 ottobre, il piano statunitense che sostiene la moneta e l’economia dell’Argentina. «Se perde», ha affermato, «non saremo generosi con l’Argentina. Se non vince, non sprecheremo il nostro tempo».
All’inizio del mese, il Dipartimento del Tesoro ha avviato un piano da venti miliardi di dollari per sostenere il valore del peso, la valuta argentina, che era bruscamente diminuito a causa della sfiducia da parte degli investitori internazionali. Il governo americano ha acquistato grandi quantità di pesos per far risalire il suo valore. Trump ha voluto sostenere il suo alleato, auspicandone anche la rielezione nel 2027; la Borsa argentina, tuttavia, è calata di oltre il 4% dopo le sue dichiarazioni. Gli investitori sembrano sicuri del fatto che una riconferma del partito di Milei potrebbe giovare all’economia; al contrario, l’interruzione del sostegno statunitense potrebbe acuire la crisi.
L’alleanza tra Donald Trump e Javier Milei
Javier Milei è in carica dal dicembre del 2023, e sta provando a risolvere la profonda crisi economica nazionale. Ha ottenuto buoni risultati per quanto riguarda il contenimento dell’inflazione, ma il costo sociale dell’attuazione delle misure prese per ridurre la spesa pubblica è elevatissimo, e la sua popolarità tra la popolazione argentina è drasticamente calata. Alcuni scandali, inoltre, ne hanno minato ulteriormente la credibilità. Il primo riguarda una criptovaluta da lui promossa ma che, in pochissime ore, aveva perso valore; ancora più grave, un caso di presunta corruzione che ha coinvolto sua sorella, Karina Milei. In ogni caso, il politico rimane uno dei principali punti di riferimento di Trump in America Latina; lo stesso presidente USA lo ha definito «un vero e proprio MAGA». Secondo il tycoon, inoltre, il piano per aiutare l’Argentina potrebbe invogliare anche altri Paesi sudamericani ad adottare politiche economiche più liberiste.
Federica Checchia





