Trump dichiara “chiuso” lo spazio aereo sopra il Venezuela e avverte che “molto presto” scatteranno operazioni “via terra” per fermare i narcotrafficanti. “A tutte le compagnie aeree, piloti, spacciatori di droga e trafficanti di esseri umani, vi prego di considerare lo spazio aereo sopra e intorno al Venezuela interamente chiuso”, ha avvertito il tycoon in un post su Truth. Gli Stati Uniti, ovviamente, non hanno l’autorità per chiudere lo spazio aereo di un altro Paese, ma la posizione di Trump potrebbe dissuadere le compagnie aeree dall’operare nella zona e creare il caos nei trasporti. Anche perché l’annuncio del commander-in-chief arriva pochi giorni dopo che la Federal Aviation Administration americana ha messo in guardia le compagnie sull’aumento di “attività militari in Venezuela e nei dintorni”.

Stando a quanto afferma il New York Times, peraltro, il tycoon avrebbe avuto una conversazione telefonica la scorsa settimana con Maduro, durante la quale avrebbero discusso pure di un possibile incontro tra loro negli Usa. Il giornale cita diverse fonti informate, ma aggiunge che al momento non è stato ancora programmato nulla. La telefonata, a cui ha partecipato anche il segretario di Stato Usa Marco Rubio, sarebbe avvenuta pochi giorni prima che il dipartimento di Stato designasse Maduro come leader di quella che l’amministrazione considera un’organizzazione terroristica straniera, il Cartel de los Soles.
Il Washington Post, invece, ricostruisce quanto avvenuto durante il primo attacco aereo contro un’imbarcazione sospettata di trasportare droga al largo di Trinidad, il 2 settembre.

Nicolas Maduro ha denunciato “di fronte al mondo” che tali dichiarazioni “rappresentano una minaccia esplicita all’uso della forza chiaramente e inequivocabilmente proibito” dalla Carta delle Nazioni Unite, e le considera un “tentativo di intimidazione”.” Il Venezuela esige il rispetto illimitato del suo spazio aereo, protetto dalle normative dell’Organizzazione Internazionale per l’Aviazione Civile (Icao)”, aggiunge la dichiarazione, sottolineando inoltre che Caracas “non accetterà ordini, minacce o interferenze da alcuna potenza straniera”. “Nessuna autorità al di fuori delle istituzioni venezuelane ha il potere di interferire, bloccare o condizionare l’uso dello spazio aereo nazionale”.