È il vertice più delicato, il 7 e 8l via luglio ad Ankara, il summit della NATO – la riunione vera e propria dei capi di Stato e di governo alleati sarà domani ma già oggi ci sono incontri e riunioni – in un momento di tensioni interne e dubbi sulla reale compattezza dell’Alleanza Atlantica. Quello in Turchia è il primo vertice dopo che quello dell’Aia dello scorso anno aveva sancito la svolta sulle spese per la difesa, con l’impegno degli alleati ad arrivare al 5 per cento del PIL entro il 2035. Nella capitale turca ci sono i 32 capi di Stato e di governo della NATO, chiamati a fare il punto sull’attuazione degli impegni presi all’Aia, sul rafforzamento dell’industria della difesa e sul sostegno all’Ucraina.
Il messaggio politico del summit è quello di una NATO con un’Europa più protagonista. Il riequilibrio della responsabilità nella difesa è ormai considerato inevitabile anche all’interno dell’Alleanza, con gli europei chiamati ad aumentare il proprio contributo senza mettere in discussione il ruolo degli Stati Uniti, che restano fondamentali per l’ombrello di sicurezza e le capacità strategiche.
Proprio il rapporto con Washington rappresenta però la principale incognita del vertice.
Donald Trump si è detto molto “deluso dalla Nato”. Il presidente americano lo ha detto da Ankara alla vigilia del summit dell’Alleanza. “Non siamo stati trattati bene. Perché abbiamo fatto qualcosa in Iran. Non abbiamo bisogno dell’aiuto di nessuno. Non lo volevo nemmeno. Ma prima ancora che potessi chiederlo, mi hanno detto che non sarebbero stati lì”, ha concluso Trump.
Trump sulla Meloni
“Io penso che lei sia una brava persona, in realtà. Il nostro rapporto è diventato un po’ cattivo, ha rifiutato di aiutarci. Io non le ho messo nessuna pressione, ha rifiutato di essere coinvolta sullo Stretto di Hormuz, sull’Iran. Ha guastato i miei rapporti con lei. Ma lei mi piace, è una brava persona. Ma penso che abbia fatto un errore, gli Stati Uniti hanno tanto petrolio più di chiunque altro. Non ci serve Hormuz, lo facciamo perché pensiamo sia importante. Lei non c’era per noi, e questo non mi ha reso felice, ve lo potete immaginare”. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, rispondendo ad Ankara a una domanda sul post fatto l’altro ieri contro la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
Trump: “Italia, Germania e Francia ci hanno voltato spalle”
“Non avevamo bisogno di alcun aiuto. E in un certo senso, stavo mettendo alla prova le persone, stavo verificando se sarebbero state lì per noi o meno, perché ho sempre detto che li abbiamo aiutati, ma non ero sicuro che loro sarebbero stati lì per noi. E l’Italia ci ha voltato le spalle, la Germania ci ha voltato le spalle, la Francia ci ha voltato le spalle, e va bene, ma sapete, perché spendiamo centinaia di miliardi di dollari e loro non ci sostengono, quando noi ci siamo sempre stati per loro?”. Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, all’inizio del bilaterale con il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan.





