Donald Trump ha ordinato alla US Citizenship and Immigration Services (USCIS), l’agenzia federale che si occupa di immigrazione e cittadinanza, di riesaminare le Green Card, ovvero i permessi di residenza permanente, di tutte le persone provenienti da diciannove Paesi definiti dalla sua amministrazione «di interesse».
«Su indicazione del Presidente degli Stati Uniti, ho ordinato un riesame rigoroso e completo di ogni Green Card per ogni straniero proveniente da ogni Paese di interesse», ha affermato su X il direttore dell’USCIS Joseph Edlow. Ha anche scritto che proteggere il Paese «resta di primaria importanza» e che «il popolo americano non sosterrà il costo delle politiche di reinsediamento sconsiderate della precedente amministrazione».
Afghanistan e Venezuela sono tra i Paesi “d’interesse” per Donald Trump
Alla richiesta di dettagli sui Paesi “preoccupanti”, l’USCIS ha fatto riferimento a un proclama presidenziale di giugno che elencava diciannove nazioni che Trump ritiene «carenti in termini di screening e controllo». L’Afghanistan fa parte dell’elenco, che comprende anche Haiti, Iran e Venezuela.
L’annuncio dell’USCIS arriva il giorno dopo l’aggressione ai danni di due membri della Guardia Nazionale vicino alla Casa Bianca. Sarah Beckstrom, venti anni, è morta per le ferite riportate. Il ventiquattrenne Andrew Wolfe, invece, è ancora ricoverato in ospedale in condizioni critiche. Si trovavano a Washington nell’ambito del dispiegamento di truppe federali da parte di Trump in diverse città statunitensi.
Federica Checchia



