Trump ha annunciato una nuova serie di dazi dal 1° ottobre scatteranno tariffe doganali al 100% su qualsiasi prodotto farmaceutico di marca o brevettato, “a meno che un’azienda non stia costruendo il proprio stabilimento di produzione farmaceutica in America”, ha spiegato il presidente degli Stati Uniti.

Sempre a ottobre dazi al 50% per i mobili da cucina, da bagno e prodotti correlati, e al 25% sulle importazioni di camion pesanti. A complicare il quadro internazionale arriva l’allarme del Brasile: il ministro delle Finanze Fernando Haddad avverte che i dazi del 50% imposti dagli Stati Uniti rischiano di mettere fuori mercato numerose imprese esportatrici, incapaci di sopravvivere senza l’accesso al mercato americano.

Non ha per ora specificato se questi nuovi dazi saranno applicati anche alle merci importate da paesi con i quali erano stati raggiunti accordi commerciali nei mesi scorsi, come il Giappone, il Regno Unito e l’Unione Europea, dove hanno una sede quasi tutte le grande multinazionali farmaceutiche. L’accordo con l’Unione Europea, firmato a luglio, prevede che dazi del 15 per cento sulla maggior parte delle importazioni dall’Unione Europea, tra cui i prodotti dell’industria farmaceutica

In precedenza Trump aveva firmato l’ordine esecutivo per chiudere il dossier TikTok, dopo mesi di trattative sull’app cinese. La società che controllerà le attività americane di TikTok sarà valutata circa 14 miliardi di dollari. Lo ha detto il vicepresidente JD Vance. Fra gli investitori nella società “sono coinvolti Michael Dell e Rupert Murdoch”, ha spiegato Trump. Alla Casa Bianca è atteso l’incontro con Recep Tayyip Erdogan che potrebbe portare al via libera alla vendita degli F-35 alla Turchia.