Ieri sera Donald Trump ha tenuto una conferenza stampa a Mar-a-Lago, la sua residenza a Palm Beach in Florida. Il presidente ha parlato dell’Ucraina e del conflitto con la Russia, a seguito dell’incontro tra la delegazione statunitense e quella inviata dal Cremlino presso Riad, in Arabia Saudita. Durante il meeting si è discusso del conflitto e delle strategie per porre fine ad esso, ma non è stato invitato alcun rappresentante ucraino.Una scelta comprensibilmente criticata da Volodymyr Zelensky, che ha già fatto sapere che «l’Ucraina non accetterà alcun accordo» stipulato senza il coinvolgimento del suo Paese.
Davanti alle telecamere, Trump ha riportato che il tasso di popolarità del presidente ucraino sia sceso al 4% e che Vladimir Putin non sarebbe mai entrato in guerra se, nel 2022, ci fosse stato lui al posto di Joe Biden. Ha poi lasciato intendere che sia stata proprio l’Ucraina a scatenare il conflitto. Affermazioni del tutto false, ma in linea con la propaganda del regime russo. Trump ha dichiarato: «Ho sentito che gli ucraini sono arrabbiati perché non hanno avuto un posto al tavolo dei colloqui. Beh, ne hanno avuto uno per tre anni e anche molto prima. La questione avrebbe potuto essere risolta molto facilmente. Non avreste mai dovuto iniziarla. Avreste potuto trovare un accordo».
Donald Trump “scarica” l’Ucraina in favore di Putin
Il tycoon ha infine ribadito che solo lui potrà portare la pace, convinzione ripetuta più volte nel corso della campagna elettorale. Ha sostenuto che già in passato avrebbe potuto raggiungere un accordo con Putin in cui gli ucraini «avrebbero avuto quasi tutto il territorio, tutto, quasi tutto il territorio, e nessuno avrebbe ucciso e nessuna città sarebbe stata demolita. Ma loro hanno deciso di non fare così». In quel «quasi tutto il territorio», tutti i dubbi di Zelensky e del resto del mondo.
Federica Checchia
Seguici su Google News





