Musica

Tutte le novità di Sanremo 2022: Amadeus contro le quote rosa nella competizione

Si avvicina sempre di più l’edizione di Saremo 2022 ed arrivano le prime novità. Amadeus si schiera contro la proposta lanciata dalla Fimi di introdurre un 50% di quote rosa. I brani saranno scelti unicamente per la loro unicità e verità. Addio alla gara in diretta di Sanremo Giovani: il vincitore verrà unicamente annunciati nella finale. Cambierà anche la giuria popolare: arriva la Demoscopica Mille. Fiorello? Le porte di Sanremo sono sempre aperte per lui.

Tutte le novità di Sanremo 2022

Il Festival di Sanremo 2022 è in arrivo. Il festival si terrà dall’1 al 5 febbraio 2022. Amadeus, che anche quest’anno sarà direttore artistico della competizione, ha dichiarato che gli artisti che si sono presentati sono stati moltissimi. Negli anni precedenti in media erano arrivate circa 200 candidature. Quest’anno invece i possibili concorrenti erano più di 300. Questo ha portato Amadeus a fare una scelta importante: non più 20 concorrenti ma 24 (22 big + 2 giovani).

Amadeus annuncia anche la decisione di eliminare la gara di Sanremo Giovani dalla diretta. La scelta deriva dall’osservazione che «l’interesse per i giovani c’è qualora diventino big. E poi oramai la differenza fra giovani in gara e big si sta riducendo, si veda il caso di Madame l’anno scorso». Non essendoci i Giovani in gara il direttore artistico promette che la gara dei big inizierà 5 minuti dopo la sigla di Sanremo.

Tra le novità anche un aggiornamento nella giuria: «La giuria migliore è sempre quella popolare», ha dichiarato Amadeus. Rispetto alle edizioni precedenti ci sarà una miglioria nella giuria demoscopica che quest’anno si chiamerà Demoscopica Mille in quanto sarà composta da 1000 italiani presi a campione. Il televoto entrerà in gioco per i big già dalla terza serata ma rimarrà invece esclusa per l’assegnazione del premio Sanremo Giovani. «È difficile per il pubblico, per quanto competente, valutare una canzone con un solo ascolto. Si rischia di votare in base alla città del cantante o del gusto personale. La commissione ha ascoltato queste canzoni una cinquantina di volte. Così come mi prendo la responsabilità i formare il gruppo dei big, non ha senso fare in modo diverso per i giovani».

Riguardo alla partecipazione di Fiorello al Festival Amadeus afferma «Conosco Fiorello da 35 anni e di solito so quel che vuole fare con una settimana di anticipo. Mi auguro che decida di esserci, ma lo deciderà lui come accaduto per gli altri due festival. Per lui le porte sono spalancate». Infine il conduttore afferma di non voler commentare i rumors sulla possibile partecipazione di Alessia Marcuzzi come co-conduttrice.

Amadeus contro l’imposizione delle quote rosa nella prossima edizione

Durante un talk della Milano Music Week moderato da Luca De Gennaro di MTV Amadues ha commentato la proposta della Fimi (Federazione Industria Musicale Italiana) di imporre il 50% di quote rosa per i concorrenti della prossima edizione. «Con grande rispetto non sono d’accordo: non ho mai scelto una canzone in base al sesso dell’artista, sarebbe un grave errore, scelgo la canzone in base alla bellezza”, ha affermato il direttore artistico durante il talk.

Amadues ha anche aggiunto un’imposizione di questo genere sarebbe estremamente offensiva per il genere femminile. «La musica è arte e nell’arte non puoi creare zone prestabilite, devi farti guidare dall’onestà». Secondo il conduttore televisivo nella scelta dei brani bisogna unicamente farsi guidare dalle emozioni e dalla verità che ogni canzone racconta. «Ci sono donne fantastiche in tutti i festival che hanno dato filo da torcere agli uomini: è questa la cosa più importante», ha quindi aggiunto.

Davanti ai continui solleciti da parte della case discografiche, Amadeus risponde «Se questa proposta è ritenuta importante dalla discografia, dovrebbe partire da loro. A parte Caterina Caselli, non ricordo donne a capo di case discografiche. Le stesse associazioni musicali hanno tre uomini alla guida: se si tratta di un segnale importante, è giusto che parta dalla grande discografia o dalle associazioni musicali».

Cristina Caputo

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