Nella notte tra sabato e domenica, un gruppo di uomini armati ha aperto il fuoco contro un bar di Bekkersdal, una cittadina in Sudafrica che dista circa cinquanta chilometri da Johannesburg. Nella sparatoria sono state uccise nove persone. Altre dieci sono rimaste ferite, e ora si trovano in ospedale. Il movente dell’attacco non è ancora chiaro, così come l’identità degli aggressori. La polizia ha dichiarato all’Agence France-Presse: «Alcune vittime sono state colpite a caso per strada da uomini armati sconosciuti».
Attacco a Johannesburg: il Sudafrica ha uno dei tassi di omicidi più alti al mondo
Gli aggressori sono giunti sul posto a bordo di due veicoli. «Hanno aperto il fuoco contro i clienti del bar e hanno continuato a sparare a caso mentre questi fuggivano», si legge nella nota ufficiale delle forze dell’ordine. Tra le vittime c’era anche un autista di un servizio di prenotazione auto online, che si trovava fuori dal bar. È attualmente in corso una caccia all’uomo per individuare gli artefici dell’attacco.
Il Sudafrica è da tempo alle prese con la criminalità e con la corruzione, che le reti organizzate continuano ad alimentare. Le sparatorie sono comuni e la violenza delle gang e la competizione tra bande avversarie contribuiscono a uno dei tassi di omicidi più alti al mondo. Il 6 dicembre, degli uomini avevano fatto irruzione in un ostello vicino a Pretoria. Nell’attacco erano morte una dozzina di persone, tra cui un bambino di tre anni. La sparatoria era avvenuta in un locale che vendeva illegalmente alcolici.
Federica Checchia





