Esteri

Ucraina, arrestati presunti rivoltosi affiliati della Russia

La situazione riguardante l’Ucraina rischia di degenerare pesantemente. Da settimane, in Europa dell’Est, vige un clima di nervosismo e con il tempo la tensione si sta allargando a macchia d’olio, coinvolgendo sempre più Paesi. I rapporti tra Kiev e il governo di Mosca, poi, non sono per niente buoni e il conflitto sembra diventare una realtà più plausibile ad ogni giorno che passa. Né l’Occidente né Vladimir Putin, difatti, sono disposti a fare un passo indietro. Entrambi rimangono saldi sulle proprie posizioni e ciascuno di loro minaccia ritorsioni alla minima azione contraria. Ad aggravare una questione già di per sé pesante, però, ci hanno pensato le stesse autorità ucraine, le quali hanno comunicato di aver arrestato presunti affiliati del Cremlino sospettati di voler provocare disordini nella capitale per conto della Russia.

Questione Ucraina, la Russia sta agendo?

Benché la Nato abbia dichiarato di non voler schierare in campo un esercito armato, lo scontro con la Russia non accenna a placarsi. Le truppe dell’esecutivo moscovita sono schierate lungo il confine con l’Ucraina e Putin non risparmia minacce ai Paesi occidentali. Dal canto, l’Unione Europea e gli Stati Uniti si stanno adoperando per cercare una soluzione. Tuttavia, qualora questa non venisse trovata, sono in preparazione svariate sanzioni amministrative ai danni del gigante dell’Est. Un’ipotesi che potrebbe presto concretizzarsi, specialmente alla luce delle recenti accuse di Kiev. Stando a quanto riferiscono le forze di sicurezza dello Stato, infatti, Mosca avrebbe intenzione di minare la stabilità della nazione attraverso delle rivolte programmate.

Gli inquirenti hanno comunicato di aver fermato diverse persone che, a detta loro, avrebbero dovuto dar vita ad alcune sommosse nelle piazze centrali di Kiev. Secondo gli ucraini, la cellula scoperta aveva il compito di radunare circa 5mila persone, tra cui un migliaio di mercenari, con lo scopo di innescare delle autentiche rivolte. Al momento, gli addetti ai lavori sono all’opera per cercare di capire se suddetti sospetti sono fondati oppure no.

Il conflitto si allarga

Nel frattempo, diversi sono i Paesi che si stanno schierando, chi dall’una, chi dall’altra parte. Sebbene sia previsto un colloquio telefonico per la giornata di domani tra il ministro degli Esteri russo Lavrov e il segretario di Stato americano Antony Blinken, gli USA hanno annunciato sanzione economiche ai danni di personalità russe influenti e legate a Putin se le circostanze non dovessero cambiare. Lo stesso farà la Gran Bretagna, la quale sta addirittura preparando una legge “anti-Putin”.

Dal canto suo, chiaramente, Mosca ha fatto sapere che ad ogni azione corrisponderà una reazione. E per di più, qualunque cosa verrà fatta, la farà esclusivamente a tutela dei propri interessi.

Scritto da Diego Lanuto.

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