Ricostruire il teatro di Mariupol, questo l’aiuto italiano offerto all’Ucraina.
L’annuncio viene dal ministro della Cultura Dario Franceschini, tramite un tweet.
La sua proposta è stata approvata dal Consiglio dei Ministri.
«I teatri di ogni Paese appartengono a tutta l’umanità»
L’Italia è pronta a ricostruire il teatro della città ucraina di Mariupol, distrutto recentemente dai bombardamenti russi. La proposta, approvata dal Consiglio dei Ministri, viene dal ministro della Cultura Franceschini, che vuole offrire all’Ucraina mezzi e risorse per riedificare il teatro appena sarà possibile.
«I teatri di ogni Paese appartengono a tutta l’umanità», queste le sue parole. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ha subito risposto con riconoscenza all’iniziativa. «Grazie, Dario Franceschini. Dai il buon esempio da seguire. Insieme ricostruiremo il Paese fino all’ultimo mattone».
La situazione a Mariupol
A Mariupol il 90% degli edifici è stato distrutto, come riferiscono le autorità locali.
Finora circa 40 mila abitanti della città sono riusciti a scappare, ma 350 mila rimangono sotto i bombardamenti, privi di acqua e di elettricità.
Un raid russo, svoltosi mercoledì scorso, ha raso al suolo il teatro, che stava funzionando come rifugio per gli sfollati. Sotto le macerie vi sono ora centinaia di persone. Anche per colpa di tutto questo caos, fare una stima della situazione e avere informazioni attendibili è difficile.
Secondo Olga Stefanyshyna, vice Primo Ministro per l’integrazione europea ed euro-atlantica dell’Ucraina, sarebbero 130 i sopravvissuti al crollo, già usciti dalle macerie e ora al sicuro.
Una di loro, in un video rilanciato sui social, spiega: «Cucinavamo 800 pasti al giorno».
Questo vuol dire che moltissime persone sono tuttora sotto le macerie.
Anche secondo Pyotr Andryushchenko, consigliere del sindaco di Mariupol, non è ancora chiaro quante persone siano sopravvissute al raid.
Nemmeno le due enormi scritte , “bambini”, a caratteri cubitali, in cirillico, sulle due estremità dell’edificio, così grandi da essere leggibili anche nelle immagini satellitari, sono bastate a dissuadere le forze russe dall’attacco. La situazione è in continuo aggiornamento.
Beatrice D’Uffizi
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