Calcio

Ultimi capitani: il tramonto di un’era che non c’è più

Il mondo del calcio è probabilmente uno di quelli in cui gira il più alto quantitativo di denaro. In un mondo del genere, sembra quasi impossibile che il sentimento possa prevalere. È raro, ma a volte succede che giocatori dalle indubbie qualità tecniche decidano di legare la propria carriera ad una squadra rinunciando a maggiori introiti. Purtroppo ogni favola ha il suo finale. Ma ripercorriamo insieme, non senza un po’ di nostalgia, la storia degli ultimi capitani.

Ultimi capitani – Il capitano delle coppe al cielo

Nessun capitano ha alzato tanti trofei al cielo quanto Paolo Maldini. Capitano del Milan e della nazionale, Maldini ha alzato cinque delle sette Champions League vinte dai rossoneri e sette scudetti. Figlio d’arte del grande Cesare, Paolo ha legato la sua carriera ai colori della compagine milanese onorando la maglia per 902 volte, primo in assoluto nella storia del club.

Il totem rossonero

Pochi trofei in meno rispetto al collega di reparto appena citato ma una storia che da sola farebbe l’articolo, Franco Baresi è considerato dalla maggior parte degli intenditori di calcio il difensore più forte mai esistito. Una vita con i colori rossoneri, anche nell’anno in cui vennero retrocessi in serie B, Baresi è stato il pilastro fondamentale di quella squadra che ha incantato l’Europa per diversi anni conosciuta come “Il grande Milan“.

Ultimi capitani – Il Pinturicchio bianconero

Come Baresi anche Alessandro Del Piero non ha lasciato la squadra nel momento di difficoltà. Anche tra i cadetti la linguaccia più famosa del mondo del calcio ha sempre onorato la maglia della vecchia signora. Campione d’Italia per sei volte e campione d’Europa nel ’96, il Pinturicchio bianconero ha gonfiato 290 volte la rete avversaria in competizioni ufficiali.

El Tractor neroazzurro

Lavoro e sudore, la classe operaia sul tetto d’Europa. Javier Zanetti è l’emblema dell’impegno e della passione. Arrivato come uno sconosciuto a Milano, nel giro di poco tempo è diventato una figura iconica nell’immaginario interista. Tanto più che è stato proprio il “Pupi” ad alzare la coppa dalle grandi orecchie nell’anno del “Triplete“. Campione in campo e fuori, Javier Zanetti è uno di quei casi dove neanche il più acre degli avversari prova astio nel parlarne.

Il mare di Ostia

Daniele De Rossi è stato capitano della Roma meno tempo di quanto avrebbe meritato. Secondo del capitano per antonomasia, il ragazzo di Ostia ha indossato la fascia più di duecento volte. Un tifoso in campo, i romanisti di ogni età si sono rivisti in quel calciatore che ad ogni gol diventava così paonazzo da rendere eccessivamente evidente la carotide.

Ultimi capitani – Il re di Roma

Totti è la Roma” mostrava come coreografia la Curva Sud il giorno dell’addio al calcio di Francesco Totti. Abbracciato da tutto lo stadio, il 28 maggio 2017 appendeva gli scarpini al chiodo il giocatore più importante del club capitolino. Autore di giocate incredibili e gol spettacolari, il capitano romanista ha legato la sua vita ai colori giallorossi nonostante i più importanti club mondiali avrebbero fatto carte false per acquistarlo.

Seguici su Metropolitan Magazine

Back to top button