Ieri, venerdì 19 giugno, Ultimo ha pubblicato il suo nuovo album, Il giorno che aspettavo, sotto etichetta indipendente Ultimo Records. Il nuovo progetto discografico, il settimo dall’inizio della carriera del cantautore romano, contiene dieci tracce, tra le quali il singolo Romantica, ed è disponibile in digitale e in formato CD standard, CD autografato, Vinile standard e Vinile autografato. Di seguito, la tracklist completa:
Il giorno che aspettavo – 3:19
Qualcosa di bello – 3:04
Romantica – 3:13
Acquario – 3:13
Questa insensata voglia di te – 3:28
Quando dorme la città – 3:27
Io non so – 2:21
Cuore di plastica – 3:34
Avevamo cent’anni – 3:38
Ci siamo detti tutto – 2:37
Le parole di Ultimo sul nuovo album: «”Il giorno che aspettavo” è un titolo che rappresenta quello che è per me il 4 Luglio»
«”Il giorno che aspettavo” è un titolo che rappresenta quello che è per me il 4 Luglio», ha spiegato il cantante, al secolo Niccolò Moriconi, «sia quello del 2026 dove farò il mega concerto di Tor Vergata davanti a 250.000 persone, sia il 4 luglio del 2019, una data che ho tatuata sul collo, quella del mio primo Stadio Olimpico. È un disco che comprende dieci brani e ognuno ha un legame con un momento diverso della mia vita che associo in maniera assolutamente personale a uno dei tatuaggi che porto addosso».
Ogni brano del disco è accompagnato da un simbolo, e ogni simbolo raffigura un tatuaggio dell’artista. L’immagine scelta per accompagnare il nuovo LP, impressa sulla cover firmata da Corrado Grilli, richiama uno scenario cosmico attraversato dal simbolo dell’infinito. «Il simbolo rappresentato sulla cover, l’infinito, è quello che ho scelto di tatuare dove di solito si porta la fede, perché mi sento sposato con le mie canzoni e col mio pubblico», ha spiegato. «L’infinito racconta il mio modo di mettere la musica davanti a tutto, racconta un percorso iniziato dal mio primo disco, album dopo album, e il mio rapporto col pubblico, costruito negli anni, soprattutto live, concerto dopo concerto, fino ad un evento come quello di Tor Vergata».
Il cantautore si prepara al live dei record a Tor Vergata
Il nuovo disco, un regalo per se stesso e per i fan, a due settimane di distanza dal concerto-evento da 250000 presenze ULTIMO 2026 – LA FAVOLA PER SEMPRE, in programma a Tor Vergata il prossimo 4 luglio 2026. «Ho passato quest’anno aspettando questo singolo giorno, e vivo questo momento cercando di sentire più che analizzare», ha raccontato Niccolò. «Il live di Roma Tor Vergata è stata una visione di anni fa, un’idea nata in un momento in cui non si sapeva neanche se si sarebbe potuto fare un concerto così, e siamo arrivati qui dopo un lavoro costante e immenso iniziato un anno e mezzo fa. È come se ci fosse una connessione tra la visione di un qualcosa e la sua realizzazione, come se dentro di me fosse già accaduto».
Lo show, prodotto e organizzato da Vivo Concerti, è un progetto nato grazie a una collaborazione strutturata e multidisciplinare con Roma Capitale, grazie al supporto del sindaco Roberto Gualtieri, dell’Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda Alessandro Onorato e del Magnifico Rettore dell’Università di Roma Tor Vergata Nathan Levialdi Ghiron. A due giorni dal concerto, il prossimo 2 luglio, le porte della prova generale di Tor Vergata verranno aperte a tutte le persone con disabilità che vorranno assistere a quella che diventerà un’anteprima dello spettacolo vero e proprio.
Come sarà il palco del concerto di Ultimo?
Pochi giorni fa, sui suoi canali social ufficiali sono apparsi i primi disegni di quello che sarà il palco del live, lungo 140 metri, su cui si ergeranno le 34 torri della struttura, alte 33 metri. 2500 i metri quadri di schermo led ad alta risoluzione, e oltre 1500 i punti luce, con oltre 18 maxischermi posizionati lungo tutta l’area dello show, e 36 torri delay con audio e luci.
A 60 metri da terra e sostenuta da due gru un’enorme struttura metallica luminosa di 21 metri per 10 di altezza, raffigurante la firma di Ultimo, sovrasta un gigantesco simbolo dell’infinito (firma visiva ormai ricorrente intorno a cui ruota tutto il concept del progetto), con a bordo corpi illuminanti, che si animerà grazie a motori a velocità variabile, tra i 46 in totale, a cui sono affidate tutte le movimentazioni dello spettacolo. Dal palco principale si apre una passerella anch’essa a forma di infinito lunga 30 metri. Un palco da sogno, per un evento che promette di cambiare per sempre l’immaginario della musica dal vivo nel nostro Paese.
Federica Checchia





