Un sub olandese di 39 anni è morto oggi durante le operazioni di recupero del Bayesian, il veliero naufragato nella notte tra il 18 e il 19 agosto dello scorso anno.
Il sommozzatore, secondo quanto riporta l’Adnkronos, lavorava per la Hebo, società di servizi marittimi di Rotterdam, che si sta occupando delle attività per riportare a galla il relitto e sarebbe deceduto durante l’immersione a 50 metri di profondità a causa di un malfunzionamento della bombola di ossigeno.
Il sub morto durante le operazioni di recupero del Bayesian si chiamava Robcornelis Maria Huijben Uiben, di 39 anni. Secondo una prima ispezione del corpo, non ci sono state ustioni. L’ipotesi è che abbia avuto un malore mentre era sott’acqua.
Il veliero era affondato al largo di Porticello la notte del 19 agosto. Nell’incidente morirono sette delle 22 persone a bordo: sei passeggeri (tra cui il magnate Lynch) e un membro dell’equipaggio. A distanza di più di otto mesi, durante i quali non si sono fermate le indagini per ricostruire la dinamica dell’accaduto, è iniziato il recupero dello yacht. La mattina del 3 maggio la gru galleggiante Hebo Lift 10 è arrivata al porto di Termini Imerese: si tratta della seconda imbarcazione che sarà utilizzata per riportare a galla il relitto. Stando al programma della società Tmc Marine, che coordina le operazioni, la prima imbarcazione Hebo Lift 2, era già arrivata il primo maggio a Termini Imerese, per le prime analisi e i lavori di preparazione nella zona del naufragio a Porticello.





