Nella Francia orientale, un bambino di nove anni, in avanzato stato di malnutrizione, è stato tratto in salvo dopo essere stato rinchiuso nel furgone del padre dal 2024. Un vicino ha allertato la polizia, avendo sentito una voce infantile provenire da un veicolo nel villaggio di Hagenbach, vicino al confine tra Svizzera e Germania. Dopo aver forzato l’apertura del van, gli agenti hanno trovato un bimbo “sdraiato in posizione fetale, nudo, coperto da una coperta sopra un cumulo di immondizia e vicino a escrementi”, come dichiarato il procuratore Nicolas Heitz. Il piccolo era talmente malnutrito da non riuscire più a camminare, essendo anche rimasto seduto per troppo tempo.

Il racconto del bambino rinchiuso dal padre in un van

Il padre, di quarantatré anni, ha detto alla polizia di aver tenuto rinchiuso il figlio nel furgone dal novembre 2024. L’intenzione, a detta sua, era proteggerlo dalla sua compagna di trentasette anni che “voleva farlo ricoverare in una struttura psichiatrica”. La coppia viveva in un condominio con i fratelli del bambino, la sorella di dodici anni e la sorellastra di dieci anni.

Il bambino ha raccontato alla polizia che il papà gli portava da mangiare due volte al giorno e gli lasciava delle bottiglie d’acqua. Ha affermato, inoltre, di aver dovuto rinare in bottiglie di plastica e a defecare in sacchi della spazzatura. Ha aggiunto, infine, di essersi lavato l’ultima volta alla fine del 2024. Secondo il padre, la sua compagna non sapeva che il figlio si trovasse nel furgone.

L’uomo è stato accusato di sequestro di persona e detenzione arbitraria di minore, nonché di avergli negato cibo e cure mediche adeguate, ed è attualmente in custodia cautelare. La sua compagna, invece, affronterà le accuse di omissione di soccorso a un minore in pericolo e omissione di denuncia di maltrattamenti su minore. È stata rilasciata su cauzione con alcune condizioni.

I vicini pensavano che il bimbo fosse andaro a vivere in un’altra famiglia

I tre minori sono stati affidati temporaneamente ai servizi sociali in attesa della decisione del giudice. I vicini hanno riferito alla polizia che il bambino sembrava essere scomparso improvvisamente alla fine del 2024, ma i genitori avevano raccontato coppia di averlo affidato a una famiglia adottiva.

Alcuni residenti della zona hanno dichiarato di aver sentito occasionalmente dei rumori provenire dal furgone, ma di aver pensato che si trattasse di un gatto. Una vicina, di nome Danielle, ha descritto la situazione come “davvero devastante”: “Non riusciamo a capirlo. È orribile, non ci sono parole. Non ho mai notato nulla, non ho mai sentito niente… Sembra di vivere in un film o in un sogno, e continuiamo a pensare: ‘Domani mi sveglierò e forse non è reale’. Non riusciamo proprio a comprenderlo”.

Federica Checchia