La più bella Italia degli ultimi anni, spavalda, talentuosa, consapevole della propria forza e sempre in partita riesce a ottenere una preziosissima vittoria in Polonia. Decide Biraghi al 92′ e con questi 3 punti l’Italia ottiene la salvezza nel gruppo 1 di Nations League. Retrocessi i polacchi.
Sprazzi di bel calcio si erano visti anche con l’Ucraina in amichevole ma la squadra di stasera è stata davvero capace di esaltare gli spettatori. Un‘Italia offensiva, come Mancini ha predicato fin dal primo giorno del suo insediamento sulla panchina azzurra, capace di stradominare l’incontro dall’inizio alla fine, prendendo possesso della metà campo avversaria. Senza una punta di ruolo, gli Azzurri ne guadagnano in palleggio grazie ai fraseggi stretti che vedono protagonisti i tre elementi offensivi e i registi Jorginho e Verratti. Proprio la convivenza tra i due metronomi è stata una delle note più positive della serata: se con l’Ucraina i due si erano a volte pestati i piedi, stasera hanno saputo padroneggiare a centrocampo, giocando una quantità spaventosa di palloni e quasi sempre con una lucidità invidiabile. Dall’altra parte una Polonia in continua caduta libera; dopo un mondiale disastroso, gli uomini di Brzecek hanno disputato una Nations League ben al di sotto delle proprie possibilità, mostrando evidenti limiti tecnici nell’impostazione, scarsa lucidità tattica e un Lewandowski forse in leggero declino. Discutibile la scelta di rinunciare per tutto il match al capocannoniere della serie A, Piatek, in gol contro il Portogallo nella precedente sfida.

Primo tempo a senso unico con gli azzurri in costante possesso di palla che riescono a muovere la palla nello stretto a velocità elevatissima, mandando sempre a vuoto i tentativi di pressing della Polonia. Il 4-3-1-2 dei padroni di casa aumenta le difficoltà nelle scalate esterne, dove le due catene laterali azzurre trovano sempre lo sbocco per sfondare. Ciò che manca, nella grande prestazione dell’Italia, è soltanto il gol. Neanche il tempo di iniziare che Jorginho, con un piatto a giro dal limite, coglie l’incrocio dei pali. Sarà il primo dei due legni colpiti dagli Azzurri, visto che sempre nei primi 45 minuti Insigne, dopo una splendida azione sull’asse Florenzi-Chiesa, in spaccata prenderà la traversa. Il dominio dell’Italia è disarmante e le varie occasioni vedono coinvolti Florenzi stesso, Jorginho, Chiesa, Chiellini, Bernardeschi ma la mira è spesso sbagliata, quando invece viene colto lo specchio l’ottimo Szczesny dice no.

Il secondo tempo riparte sulla falsa riga del primo, con gli Azzurri a premere forte alla ricerca del meritatissimo vantaggio ma i minuti passano e le occasioni fioccano senza che il risultato cambi. Inoltre la Polonia passa a un più ragionato 4-4-2, riuscendo a coprire meglio le fasce laterali, zona di scorribande azzurre nel primo tempo. Una meravigliosa combinazione porta Chiesa, servito da Insigne, al gol dello 0-1 ma l’arbitro annulla giustamente per fuorigioco del fantasista napoletano. La più colossale delle palle gol capita sulla testa di Federico Bernardeschi, che da 3 metri, con la porta praticamente spalancata, non riesce a incornare con precisione e spedisce a lato. E’ il minuto 70 e gli Azzurri per una decina di minuti sembrano accusare il colpo, soprattutto dal punto di vista mentale. E’ qui che la Polonia esce fuori e sfiora, anche in modo piuttosto clamoroso, il vantaggio per ben due volte. Anche a centrocampo l’Italia sembra meno determinata: mentre Barella, instancabile, continua a ringhiare su tutto e tutti, Verratti viene toccato duro e, forse anche un pò a corto di fiato, finisce per schiacciarsi troppo su Jorginho. La manovra ne risente e la la palla viaggia meno pulita, tant’è che la maggior parte delle azioni passano per i piedi di Biraghi, spesso costretto a frettolosi traversoni che non trovano compagni. Mancini corre ai ripari e al minuti 81 tira fuori un buon Bernardeschi e fa esordire Kevin Lasagna mentre poco dopo è la volta di Cristiano Piccini che prende il posto di Florenzi, come già accaduto con l’Ucraina. Saranno le mosse vincenti perchè il terzino del Valencia partecipa all’azione dal quale nasce il calcio d’angolo che lo stesso Lasagna prolungherà sul secondo palo, trovando il gol vittoria di Biraghi in scivolata. Incontenibile la gioia degli azzurri: è il 92′ e tutto il popolo italiano in visione può tirare un sospiro di sollievo, è salvezza!

TABELLINO
POLONIA (4-3-1-2): Szczesny; Bereszynski, Glik, Bednarek, Reca (87’Jedrzejczyk); Szymanski (46’Grosicki), Goralski, Linetty (46’Blaszczykowski); Zielinski; Milik, Lewandowski. All: Brzeczek
ITALIA (4-3-3): Donnarumma; Florenzi (84’Piccini), Bonucci, Chiellini, Biraghi; Barella, Jorginho, Verratti; Chiesa, Bernardeschi (81’Lasagna), Insigne. All: Mancini
Marcatore: 92′ Biraghi
POST PARTITA
MANCINI: “L’obiettivo è arrivare all’Europeo senza avere difficoltà e vincendo il girone. Voglio una squadra che abbia la stessa mentalità sia se gioca in casa che se gioca fuori, giocare sempre nella metà campo avversaria. Non bastano 3 o 4 partite però i ragazzi sono molto bravi tecnicamente e quindi potremmo accorciare i tempi”
BIRAGHI: “Il gol lo decido ad Astori, è parte di me e tutto quelli che hanno giocato con lui. Avendolo vissuto in prima persona ci ha toccato di più, i suoi insegnamenti mi hanno dato tanto. Di testa non sono forte, quindi mi sono messo in attesa sul secondo palo, è stato bravo Kevin a spizzarla. Anche contro l’Ucraina era andata così, noi bravi a creare occasioni e i portieri che sono i migliori in campo. La vittoria è meritata, sono contento per la squadra”





