Secondo Variety, 20th Television e FX sono vicine a concludere un accordo per dare vita a una serie spin-off basata sull’amato film di Mel Brooks, Frankenstein Junior. Sebbene non ci siano ancora dettagli sulla trama, la serie, intitolata Very Young Frankenstein, sarà ambientata nel mondo dell’iconico film del 1974, considerato una delle migliori commedie di tutti i tempi. Nel film, Frederick (Gene Wilder), nipote di Victor Frankenstein, eredita il castello del nonno in Transilvania e riprende il lavoro: riportare in vita un cadavere. Non è la prima volta che Frankenstein Junior viene adattato. Una versione musicale teatrale dell’iconica commedia è andata in scena a Broadway per due anni, dal 2007 al 2009.

Brooks, all’età di 98 anni, sarà produttore esecutivo insieme al socio Kevin Salter. Insieme a Brooks e Salter c’è un team creativo con curriculum in grado di rendere giustizia al film originale. Tutti appartenenti alla serie di successo di FX What We Do in the Shadows. Quella serie, che si è conclusa dopo sei stagioni e seguiva quattro vampiri che vivono a Staten Island, era basata su una precedente versione cinematografica che è diventata un cult del cinema indipendente quando ha debuttato nel 2014. Taika Waititi, padrino sia del film che della serie, così come regista di Thor: Ragnarok, dirigerà l’episodio pilota di Very Young Frankenstein. La sceneggiatrice e produttrice esecutiva della serie Shadows, Stefani Robinson, è sceneggiatrice e showrunner del nuovo Frankenstein. A completare il trio di creatori c’è Michael Gruskoff, uno dei produttori del film originale What We Do in the Shadows.

Una serie TV su Frankenstein Junior in lavorazione

Come con l’imminente sequel di Balle Spaziali e con i co-sceneggiatori Josh Gad, Benji Samit e Dan Hernandez, Mel Brooks ha trovato partner più giovani per portare le sue opere in una nuova versione, pur onorando la storia originale. Waititi, Robinson e Gruskoff non solo hanno il curriculum giusto per questa nuova interpretazione di Frankenstein Junior, ma hanno anche penne comiche taglienti e riconoscibili, adattissime per ridare linfa vitale alle idee del film, seppur lontane da quella di Mel Brook. L’umorismo eccentrico e irriverente di Waititi è inconfondibile per il pubblico e contrasta con lo stile comico e nevrotico di Brooks, che permetterà a Frankenstein Junior di trovare una strada diversa, soprattutto attraverso un media diverso.

Negli ultimi anni, in realtà, Taika Waititi non ha ricevuto i plausi della critica e del pubblico. Se inizialmente venne accolta discretamente bene, la sua serie di film su Thor, nel corso degli anni, è sceso sempre più nel baratro delle recensioni negative e delle opinioni contrastanti del pubblico. Anche lo stesso Chris Hemsworth ha raccontato, alcuni mesi fa, di essersi pentito di aver dato quel tono a Thor, riconoscendo di aver tirato troppo la corda e aver dato un tono fin troppo scansonato al Dio del Tuono. Ma, allo stesso tempo, il lavoro del regista neozelandese è apprezzato per il suo lavoro in film come Jojo Rabbit o lo stesso What We do in the Shadow. L’impressione è che Waititi sia più abile a lavorare con idee originali piuttosto che con adattamenti. La serie su Frankestein Junior si pone a metà, tra l’originalità (il media è diverso e il film ha tanti anni sulle spalle) e l’adattamento (il materiale originale è ancora oggi considerato sacro). Solo il tempo ci saprà dire se è una buona idea oppure no.

Alessandro Libianchi

Fonte: Variety

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