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Ursula K. Le Guin, il grande potere della fantascienza

Benvenuti nell’universo femminile di LetteralMente Donna. Faremo un viaggio nell’America della seconda metà del 900′ alla scoperta di una scrittrice eccezionale. Parleremo di fantascienza, di società e anarchia. Abbiamo dedicato la puntata di oggi a Ursula K. Le Guin e alle sue opere

“Si può dire che davvero qualunque cosa può succedere [nel futuro] senza paura di essere contraddetto da chi ci nascerà. Il futuro è un laboratorio sicuro, sterile per sperimentare le idee, un mezzo per riflettere sulla realtà, un metodo.”

Proprio la riflessione sulle realtà e sulle sue strutture sociali è al centro del racconto fantascientifico di Ursula K. Le Guin. D’altronde la grande scrittrice conosceva profondamente la duttilità e la malleabilità di un genere come la fantascienza che aveva imparato a conoscere e ad utilizzare sin da bambina. Il talento della Le Guin si manifestò in maniera precoce tanto che scrisse il suo primo racconto e lo propose per la pubblicazione ad una rivista di genere a soli 11 anni. A questo grande amore per la fantascienza si è unito con il tempo una profonda conoscenza delle scienza sociali e l’influenza di grandi autori del genere come Asimov e Tolkien da cui però ricavo uno stile del tutto originale.

Ursula K.Le Guin e i segreti dei suoi romanzi

Ursula K. Le Guin, fonte pbs.org

La produzione letteraria di Ursula K. Le Guin è composta da cicli di romanzi e racconti come il “Ciclo di Ecumene” e da poesie. Si tratta di opere in cui dietro il racconto fantastico si nasconde un profondo studio dell’identità di genere e delle società umana in cui spiccano anche forti tematiche femministe. Ad esempio c’è un sovvertimento delle regole di genere con l‘uso frequente di personaggi femminile in ruoli spesso riservati dalla letteratura agli uomini come il caso della viaggiatrice interstellare di “Paradisi perduti”. Accanto a questo, se si pensa ai suoi più famosi romanzi come “La mano sinistra delle tenebre” e “I reietti dell’altro pianeta” si evidenzia il forte impatto causato dall’interazione tra culture diverse spesso aliene che però hanno una struttura antropologica.

Inoltre le opere della Le Guin sono pervase del suo amore per il taosimo e l’anarchismo di stampo pacifista sullo stile di Krotopkin. Si può dire infatti che la produzione letteraria di questa scrittrice è stata molto importante per lo sviluppo di un nuovo pensiero anarchico post moderno a cui sui unisce una forte critica ambientalista per il sistema politico americano. Secondo la Le Guin, infatti, questo sistema sarebbe dannoso per l’ambiente e il suo rapporto con l’umanità.

Stefano Delle Cave

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Stefano Delle Cave

Stefano Delle Cave è scrittore, giornalista pubblicista e regista. Laureato magistrale in D.A.M.S. all’Università di Roma Tre. Gli articoli redatti da Stefano giornalista hanno per tema il cinema, la cultura e la società civile in genere.
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