Tennis

US Open: Sinner e Berrettini agli ottavi di finale. Seppi si arrende a Otte

È doppietta azzurra al terzo turno degli US Open, con Matteo Berrettini e Jannik Sinner che hanno battuto rispettivamente Ilya Ivashka e Gael Monfils. Non ce l’ha fatta a centrare un risultato storico invece Andreas Seppi, fermato in quattro set da Oscar Otte.

Sinner per la terza volta agli ottavi di uno Slam

Nel primo set, dopo dieci game giocati sull’equilibrio dei turni di battuta sempre mantenuti dai due tennisti, è Sinner a subire per primo il break, permettendo Monfils di andare a servire per vincere il set. La reazione dell’altoatesino però è immediata e dallo 0-30 mette a segno quattro punti consecutivi che portano la partita al tie-break. Qui è praticamente un assolo di Jannik, che non subisce mini-break e chiude sul 7-1. Nel secondo set il nativo di San Candido è più sul pezzo, soprattutto alla battuta su cui perde solamente tre punti; di contro Monfils è disastroso sulla seconda (solo 3 punti vinti su 14) e commette ben 18 errori non forzati. I due break consecutivi effettuati da Sinner nel quinto e nel settimo game gli valgono anche il secondo set, chiuso sul 6-2.

Il terzo set inizia con ancora un Monfils che appare molto stanco e di conseguenza poco preciso; nel settimo gioco il ventenne italiano piazza un altro break che lo mette in una posizione decisamente favorevole per chiudere il match. La troppa fretta però lo rende impreciso, mentre con una reazione d’orgoglio LeMonf ottiene un doppio break con cui vince il set sul 6-4 accorciando le distanze da Sinner. Il parigino tuttavia paga il dispendio di energie e in apertura di quarto set subisce un doppio break che porta Jannik avanti 4-0. Quello che sembrava un match praticamente chiuso da qui si trasforma in un incubo per l’altoatesino. Sostenuto da un pubblico completamente schierato a suo favore, Monfils infatti piazza un incredibile parziale di 24 punti a 9 con cui vince sei game consecutivi, portando la partita al quinto set.

Un Sinner uscito dal campo con tanta rabbia e con la consapevolezza di aver sprecato un’occasione d’oro rientra in campo con l’atteggiamento da tenere in situazioni come questa. L’altoatesino infatti trova immediatamente il break di vantaggio, che riesce ad amministrare fino alla fine della partita. Trovando la giusta carica e colpendo nei punti nevralgici un Monfils sulle gambe, l’azzurrino riesce a ricamare nuovamente un tennis solido e incisivo. Dopo 3 ore 43 minuti di montagne russe Sinner chiude sul 6-4 e accede per la terza volta in carriera agli ottavi di un torneo del Grande Slam. Adesso attende il vincente della sfida tra Sascha Zverev e Jack Sock.

Berrettini soffre e risolve al quinto

Per la terza volta nel torneo, dopo le partite contro Chardy e Moutet, il primo set di Berrettini si decide al tie-break, e per la prima volta non è lui a vincerlo. Nei dodici game precedenti si gioca solamente una palla break (in favore dell’azzurro) in apertura si match, nell’unico gioco deciso ai vantaggi. Ivashka non perderà il servizio nemmeno al tie-break, in cui invece per Matteo sarà fatale il mini-break sul sesto punto. Nel secondo e nel terzo set invece è solo il bielorusso a cedere la battuta, con Berrettini che da parte sua alza il numero di prime messe in campo tenendo sempre alta all’83% la percentuale di resa. Sulla seconda il romano concede qualcosa in più ma non abbastanza da permettere all’avversario di strappargli il servizio.

Dopo aver perso il secondo sul 6-2 e e il terzo sul 6-4, nel quarto set è l’ora di Ivashka. Stavolta è lui a finire il set senza subire break, sfruttando invece il doppio vantaggio ottenuto Berrettini (poco incisivo al servizio) nel quinto e nel settimo gioco. Nell’ottavo chiude il set sul 6-2 e costringe Matteo al quinto set per la prima volta nel torneo. Qui il numero uno italiano riprende più saldamente in mano il turno di servizio e lo fa in modo ancora più devastante. Gli ace sono solo 4 a fronte dei 27 totali nel match, ma con la prima non fa prigionieri. 75% di prime palle messe in campo e il 94% di punti vinti, con solo un punto perso su 18 giocati. Con un andamento tale alla battuta basta il break effettuato nel secondo game; dopo 3 ore e 50 minuti Matteo chiude sul 6-2 e accede per la terza volta consecutiva agli ottavi degli US Open. Qui affronterà il carnefice di Sonego e Seppi, Oscar Otte.

Seppi si ferma a un passo da un risultato storico

Sfuma sul più bello la possibilità di raggiungere gli ottavi di finale anche agli US Open dopo averli raggiunti anche negli altri tre Major. Dopo una settimana comunque spettacolare, Andreas Seppi è costretto a lasciare Flushing Meadows al terzo turno. Tanto merito ha avuto però Oscar Otte, che ottiene il risultato più grande della sua carriera. Per il tennista tedesco numero 144 – che ha chiuso in due ore e 32 minuti col punteggio di 6-3, 6-4, 2-6, 7-5 – si tratta della prima volta al quarto turno di un torneo del Grande Slam.

ENRICO RUGGERI

Photo Credit: via Twitter, @federtennis

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