Esteri

USA e Cina in collisione, Taiwan verso il pericolo

“Si sta formando una situazione pericolosa su Taiwan”. Questo il monito telefonico del Direttore dell’Ufficio della Commissione Centrale degli Affari Esteri e capo della diplomazia del Partito comunista cinese Yang Jiechi al Consigliere statunitense per la Sicurezza Nazionale Jake Sullivan.

Il Ministero degli Esteri cinese ha in questi giorni redatto un duro resoconto, che pone gli USA quasi come nemico del Paese e secondo il quale hai Stati Uniti “hanno adottato narrazioni e azioni sbagliate che interferiscono con la politica interna cinese e sono dannose per gli interessi della Cina”.

Le dispute tra USA e Cina

Yang è convinto che Washington dovrebbe “avere una chiara comprensione della situazione” e, in una nota notturna da parte proprio del Ministero degli Esteri di Pechino, riferisce che “la Cina prenderà sicuramente un’azione decisa per salvaguardare la sia sovranità e i suoi interessi di sicurezza”.

Dalla Casa Bianca arriva invece solo una breve nota di commento sulla telefonata, “incentrata su questioni di sicurezza regionale e non proliferazione” e interessata anche alla guerra della Russia contro l’Ucraina e alle questioni specifiche nelle relazioni bilaterali.

Le cause delle dispute e l’annessione di Taipei

Per Pechino dunque gli Stati Uniti “hanno adottato narrazioni e azioni sbagliate che interferiscono con la politica interna cinese e sono dannose per gli interessi della Cina. Gli USA devono fare ciò che dicono affinché le relazioni bilaterali tornino a un sano passo di sviluppo stabile”.

Nel mirino cinese, in aggiunta alla vendita di armi e al passaggio di navi della marina USA nello stretto di Taiwan, è in questi giorni finita anche l’iniziativa di sostegno del Dipartimento di Stato che si prefigge l’obiettivo di riportare Taipei a far parte dell’Organizzazione mondiale della Sanità come osservatore. Il piano è però contestato dalla Cina, in quanto rivendicatrice dell’isola come parte del proprio territorio da riunificare, anche con la forza se necessario. A questo proposito l’ammiraglio statunitense e massimo ufficiale della Marina americana Michael Gilday ha affermato che Taiwan deve prepararsi contro le potenziali aggressioni cinesi, suggerendo la via di una deterrenza militare che includa la consegna di armi e l’addestramento.

Ginevra Mattei

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